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	<title>bambola &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/bambola/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "bambola"</description>
	<pubDate>Sat, 06 Sep 2008 05:29:00 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[La cena di Bambola]]></title>
<link>http://emmedigi.wordpress.com/?p=651</link>
<pubDate>Fri, 29 Aug 2008 04:09:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>Mario</dc:creator>
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<description><![CDATA[Era orgoglioso di sé. Era vero che aveva fatto i suoi soliti malanni (e anche di più), ma la maion]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-164" src="http://emmedigi.wordpress.com/files/2008/06/racconti.jpg" alt="" width="45" height="45" />Era orgoglioso di sé. Era vero che aveva fatto i suoi soliti malanni (e anche di più), ma la maionese era riuscita bene. <strong><a href="../../../../../2008/05/12/a-casa-di-bambola/">Lei</a></strong> gli aveva detto: "A me impazzisce sempre". Avrebbe potuto benissimo farne dell'altra e dell'altra ancora, in quel momento magico gli sarebbe riuscita. Poi, mentre l'aspettava, aveva cercato di cancellare tutte le tracce del disastro, che aveva combinato, sulla tavola e sul piano di cottura. In realtà avrebbero dovuto fare tutto assieme ma, essendo apprensivo, aveva voluto prendersi avanti in almeno per un paio di cose. E poi era, la maionese, una questione di puntiglio; una sfida con sé stesso.<br />
Lui tiene sempre un libro sul comodino perché è facile scappare e rifugiarsi tra le pagine di una buona lettura. Aiuta. Consola. Non riusciva a non preoccuparsi affinché tutto, alla fine, andasse bene. Era fatto così. Ugn'uno è fatto in un certo modo che dice essere suo. Un modo che non riesce a cambiare e lui, com'è stato ammesso, era un tipo ansioso. Eppure sapeva che con Lei nulla avrebbe potuto andare storto. E Lei era arrivata come sempre, puntuale, come prigioniera nella favola. Lo aveva trovato ancora con lo straccio in mano. Oggi non giurerebbe più di averla sentita suonare e poi presentarsi alla porta. Oggi sarebbe più propenso a ricordare di averla sentita entrare direttamente volando dalla finestra con una folata leggera di vento. E si era messa subito al lavoro. Non era facile non distrarsi. Lei si muoveva come una ballerina sul tavolato del suo palco. Galleggiava leggera sulla stanza. Senza peso, cicalava. Forse è facile per una come Lei. E le verdure per i gamberetti alla catalana uscivano dal suo coltello rapido e sicuro, sul tagliere, e ogni pezzettino era uguale e tutti gli altri come con il marchio di fabbrica. Non aveva parole per descriverLe la sua meraviglia, ma cercò di dirla lo stesso. E Lei aveva quel riso silenzioso e allegro.<br />
E forse, nel ricordo, quelle verdure, tagliate magistralmente alla Julienne o alla concassè (come aveva precisato Lei che ne sapeva sempre una più del più informato tra i diavoli), non servivano nemmeno per dei gamberetti alla catalana. Comunque continuerebbe a ripetersi stupito quella sua perplessità sul come potesse poi cucinare per quattro, ma anche (alla necessità) per sei e di più, e non sporcarsi nemmeno lo smalto di un unghia. Probabilmente non avrà mai una risposta. Chi lo conosce bene dice che la sta ancora cercando. Neanche uscita da uno dei suoi libri sarebbe venuta meglio. Lei era lì, come un personaggio disegnato perfettamente a quel modo, senza nessuna possibilità di mentire al proprio autore. Non gli restava che cercare di fissare l'attenzione su quello che doveva fare mentre La vedeva volteggiare continuando anche a parlare di parole leggere come piume. Alla fine tutto fu pronto perfettamente in tempo. A dire il vero presero anche un aperitivo in attesa dell'arrivo degli amici, cioè ebbero il tempo anche per quello. Le angosce del padrone di casa si erano però già dissolte molto prima.<br />
La cena fu accompagnata da spumante e da quel parlare che rende leggeri i momenti magici. Poi, quando a fine serata, gli ospiti se ne furono andati, si era trovato a riordinare e a riporre le cose approssimativamente al loro posto, anche per non farla troppo aspettare, prima di accingersi a lavare i piatti. Allora aveva, fingendo noncuranza, senza pensarci troppo, cercato di chiuderla nel cassetto dove teneva le tovaglie. Non era certo un'idea molto originale ma pensava alla splendida serata e, perché no, anche al suo futuro, ma questo lo negherà sempre fermamente; solo che non fu abbastanza rapido. Aveva girato le spalle solo per una frazione di secondo e Lei era già tornata a volarsene via da quella stessa finestra.<br />
Non è obbligatorio che i libri insegnino eppure doveva saperlo che i personaggi delle favole sono come le bolle di sapone, basta sfiorarle e Plof! svaniscono. Ma, per quanto adulti, resta sempre in noi un pezzettino del bambino che siamo stati. Anche per lui è così. Le favole sono belle anche per questo, perché ogni volta che si rileggono possono ridonare quel sorriso sereno che, almeno per un attimo, cancella tutto il resto e riporta a quand'eri felice.</p>
]]></content:encoded>
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<item>
<title><![CDATA[Mostrolina]]></title>
<link>http://equazioni.wordpress.com/?p=237</link>
<pubDate>Mon, 04 Aug 2008 07:15:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>equAzioni</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Non una bambola e non un mostro. Una mostrolina!
Riciclando gli scarti di stoffe che mi sono stati ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><img class="size-full wp-image-238 aligncenter" src="http://equazioni.wordpress.com/files/2008/08/25luglio-032.jpg" alt="" width="425" height="283" /></p>
<p style="text-align:left;"><strong>Non una bambola e non un mostro. <em>Una mostrolina!</em></strong><br />
<strong>Riciclando gli scarti di stoffe</strong> che mi sono stati regalati qualche tempo fa, usate anche per le tasche del <a href="http://equazioni.wordpress.com/2008/07/25/un-bagno-a-misura-di-bambino/" target="_blank">portatutto</a>, ho cucito a macchina questo <strong>pupazzetto</strong>.<br />
E'ancora un pò presto perchè Ale riesca anche solo a tenerlo in mano o a ciucciarselo, ma nel frattempo gli fa compagnia nella sua culla, la notte.<br />
Ed essendo una mostrolina <em>tiene lontani i mostri</em>, quelli veri, che cercano di intrufolarsi nei suoi sogni!</p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[J'accuse ! Shame on you !! Huo !!!]]></title>
<link>http://moshcalifar.wordpress.com/?p=1368</link>
<pubDate>Fri, 01 Aug 2008 09:16:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>moshcalifar</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Protestez impotriva acestei discriminari inimaginabile. Pai sa o ai pe Ramona Bambola demna reprez]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://moshcalifar.files.wordpress.com/2008/08/48.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1369" src="http://moshcalifar.wordpress.com/files/2008/08/48.jpg?w=300" alt="" width="300" height="179" /></a><a href="http://moshcalifar.files.wordpress.com/2008/08/50.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-1372" src="http://moshcalifar.wordpress.com/files/2008/08/50.jpg?w=300" alt="" width="300" height="153" /></a></p>
<p>Protestez impotriva acestei discriminari inimaginabile. Pai sa o ai pe <a href="http://www.topmodel.cc/site/biografia.php?IDSogg=357" target="_blank"><strong>Ramona Bambola</strong></a> demna reprezentanta a reliefului frumoasei tari romanesti in Italia si tu sa te intalnesti cu <a href="http://moshcalifar.wordpress.com/2008/08/01/amiralul-nelson-patronul-lui-zeus/" target="_blank"><strong>Nelson Bambaloi</strong>  </a>?!?</p>
<p><strong>PROTESTEZ !!!</strong></p>
<p><strong></strong></p>
<p>Si-mpotriva <a href="http://www.ciutacu.ro/articol/cand-nu-sugi-lingi/" target="_blank"><strong>Jurnalului National</strong> </a><strong>protestez</strong> ! O poza ca lumea nu dadeati si voi !! Jos redactoru' sef !!!</p>
<p><strong></strong></p>
<p><strong></strong></p>
<p><strong></strong></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Le fiabbbe: La principessa Lucignola vs Barbie Raperonzola]]></title>
<link>http://destinisciacquati.wordpress.com/?p=89</link>
<pubDate>Tue, 29 Jul 2008 16:10:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>vetroacciaio</dc:creator>
<guid>http://destinisciacquati.wordpress.com/?p=89</guid>
<description><![CDATA[C’era una volta un antico e magico regno chiamato SCIACQUALANDIA…in epoca remota questo era un r]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://destinisciacquati.files.wordpress.com/2008/07/fiabbbe.jpeg"><img class="alignleft size-medium wp-image-90" src="http://destinisciacquati.wordpress.com/files/2008/07/fiabbbe.jpeg?w=240" alt="" width="240" height="180" /></a>C’era una volta un antico e magico regno chiamato SCIACQUALANDIA…in epoca remota questo era un regno pacifico, i fiumi scorrevano a fiumi, i laghi scorrevano a laghi e dalle fontane scavate nella roccia usciva acqua.<br />
SCIACQUALANDIA era governato dalla bellissima principessa BARBIE RAPERONZOLA che aveva sposato in cinquantesime nozze il bellissimo principe REGINALDO che con la sua chilometrica chioma aveva fatto breccia nel cuore della piccola BARBIE e da quel primo momento in cui si erano visti, le loro pupille non furono più le stesse.</p>
<p><!--more--></p>
<p> <br />
Un bel giorno nel paese un oscuro temporale spazzò via case, casette baracche e burattini, in un tuono arrivò cavalcando su una tromba d’aria una bellissima ragazza dai capelli scuri come la pece, fluenti come un abito da sposa acquistato da concetta mobili.<br />
Quella che in apparenza sembrava una donna bella in realtà aveva intenzioni sbellicate (per chi non capisse sbellicate va al posto di bellicose).<br />
LUCIGNOLA era il suo nome d’arte, quello vero era sempre LUCIGNOLA ma lei voleva cosi quindi leggete e basta!<br />
Dopo aver spazzato via come la prima befana utile tutto il paesello bello bello…LUCIGNOLA volle incontrare in separata sede distaccata la principessa BARBIE RAPERONZOLA , questo nome faceva sempre ridere a crepapolmoni LUCIGNOLA che anche al cospetto della potente principessa non riusciva a trattenersi sbottando in una fragolosa risata al gusto di frutti di bosco.<br />
<a href="http://destinisciacquati.files.wordpress.com/2008/07/viakal.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-91" src="http://destinisciacquati.wordpress.com/files/2008/07/viakal.jpg?w=237" alt="" width="237" height="300" /></a>“Lucignola cara…quando la tua rumorosa risata che disturba le mie dolci orecchie, titilla pesantemente il mio aspro cuore al sapor di cioccolato rende il latte prelibato!...Dimmi…favela…esprimiti…proferisci parola…sovvienimi i tuoi pensieri…urgimi i tuoi sentimenti ….parla…e che cazzo!” La principessa Barbie accortasi in ritardo del suo piccolo sproloquio subito si sciacquò la bocca rifatta con il VIAKAL al mandarino e attese speranzosa che la sua bella ma scostumata interlocutrice parlasse.<br />
“Principessa BARBIE RAPERONZOLA…mi inchino alla sua bellezza e al suo potere ma sono qui per comunicare a VOI il mio unico desiderio…prendere possesso del suo regno ormai inutile e banale…io rappresento il futuro…abdichi principessa BARBIE e lasci a me il suo trono in pura ovatta di cellulosa!”<br />
Al suono seppur leggiadro e soave di quelle parole, la principessa BARBIE tuonò e fulminò in una botta sola in una risata che provocò la rottura immediata di tutti i vetri e cristalli SWAROWSKI della reggia, tutti i presenti furono terrorizzati da quella risata che non udivano da decinaia e decinaia di anni iniziando a temere il peggio: ovvero una guerra subito subito fresca fresca!<br />
“Tu…tu…tu…sciacquami l’anima…sciacquami l’anima…come osi venire qui dal paese NONNULLA minacciando di usurpare il mio regno faticosamente conquistato a suon di marchette sul marciapiede delle fate?...Tu…tu…tu mi vieni incontro ed io mi sposto in tempo…come puoi arrivare a cavallo di una tromba d’aria e senza essertelo guadagnato minacciare me…la più bella del reame?!”<br />
Lucignola intanto aveva brandito la sua arma preferita, un mocio vileda versione diesel 4 x 4 e lo puntava contro un’esterrefatta principessa BARBIE.<br />
“Allora questo vuol dire che dovrò guadagnarmi il vostro regno principessa delle mie tettine mosce!...Si faccia sotto o anche sopra come preferisce…in cambio della sua sconfitta le offro un ruolo ricorrente nella soap DESTINI SCIACQUATI…che ne dice mia principessa?”<br />
Un brusio grave e altisonante riecheggiò per tutta l’immensità della sala, la principessa BARBIE sudava copiosamente, due chiazze gialle di sudore le erano comparse sotto il triplo strato di corpetti degni della migliore viennetta algida.<br />
“Paggio…presto…un ventilatore…a me!” In un battibaleeeeeno e lavoro meeeno comparve un ventilatore cosi potente ma cosi potente che in un attimo le asciugò tutto il sudore che le imperlava la fronte imbottita di botox.<br />
La principessa BARBIE puntò a velocità sorprendente il potente ventilatore contro Lucignola che fu scaraventata lontana lontana lontana direttamente negli splendidi campi di lavanda che ancora erano rimasti intatti.<br />
Lucignola ripresasi dalla scossa subita meditò ancora di più la sua vendetta, con un fischio chiamò il suo velocissimo mezzo di trasporto.<br />
Zanzara col ciuffo arrivò in un nanosecondino, sguainò il suo enorme e appuntito pungiglione e insieme alla sua amata principessa si diresse verso la sala di vetro di Murano consiliare.<br />
Barbie si stava slinguazzando con il suo consorte Reginaldo quando l’antifurto elfo riecheggiò dando l’allarme nemico.<br />
Con la sua vista bionica, Barbie vide arrivare la sua aspra nemica a cavalla del suo zanzarone volante e <a href="http://destinisciacquati.files.wordpress.com/2008/07/zanzara_tigre_p.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-92" src="http://destinisciacquati.wordpress.com/files/2008/07/zanzara_tigre_p.jpg?w=150" alt="" width="150" height="100" /></a>fischiando, battendo le manine piccole e di plastica, facendo spallucce, guardando sottecchi, facendo l’occhiolino venne racchiusa in un potente vortice che la trasformò in una bellissima e potente guerriera dall’armatura d’acciaio inox cavalcando anche lei il suo destriero volante addestrato da lei stessa.<br />
Cosi finalmente ciò che la popolazione del regno temeva ciò avvenne, uno scontro diretto tra titani, la loro principessa Barbie a cavallo della parrucca volante armata fino alla dentiera  con il battiscopa della reggia contro la straniera sopraffattrice della pace, Lucignola a cavallo della Zanzara col ciuffo e con il pungiglione.</p>
<p>I DIALOGHI CHE SEGUIRANNO SONO ADATTI AD UN PUBBLICO ADULTO</p>
<p>“Bene…fatti sotto bambolina dei miei coglioni incantati!” Tuonò senza mezzi termini Lucignola a cui le si infiammarono le pupille come due tizzoni ardenti.<br />
“Puoi scommetterci…cagna!” Riprese Barbie con evidente disprezzo per la sua seppur bellissima avversaria.<br />
E lo scontro ebbe inizio, la zanzara e la parrucca si scontrarono come due autocarri, Barbie e Lucignola furono disarcionate e caddero pesantemente al suolo.<br />
Mentre entrambi i destrieri volanti si fronteggiavano pungiglione contro battiscopa, una lotta apparentemente impari. Le due principesse si fronteggiavano come in un magico rodeo.<br />
“Non meriti di regnare Barbie…sei una principessa superficiale, dedita solo a truccarsi, vestirsi bene ed a trasmettere valori snob e di poco conto. Non sai cosa vuol dire la povertà, il sacrificio, lavorare e guardagnarsi onestamente da vivere, sai solo aprire le cosce alla grande!” Lucignola era armata di mestolo e colpiva velocemente la principessa Barbie che non riusciva in alcun modo a divincolarsi dagli attacchi continui e precisi della sua temibile avversaria.<br />
<a href="http://destinisciacquati.files.wordpress.com/2008/07/bambola-bloom.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-93" src="http://destinisciacquati.wordpress.com/files/2008/07/bambola-bloom.jpg?w=300" alt="" width="300" height="274" /></a>“Taci brutta camionista senza canottiera! Sei venuta bella bella moggia moggia a fare la morale a me?...Ma guardati…sei solo una povera sfigata che se ne va in giro a predicare la morale…ma sai qual è la morale della fiaba?...Che oggi vince chi è scaltro, furbo e chi accorcia i percorsi per arrivare sempre più in alto…Troia!”<br />
Barbie contrattaccò con il suo battiscopa che diventò doppio e uno si ruppe in tanti pezzetti sulla chiomadalida-biondo-ramato fluente di Lucignola che si vide coni stordire inaspettatamente.<br />
“E tu invece perché sei la bambola più venduta al mondo pensi di aver insegnato qualcosa agli altri?...Chi ha giocato con te si è solo rincretinito ancora di più!...Adesso basta…tornatene dalla fabbrica da cui sei venuta…torna a fare la prostituta…ora con Lucignola cambia tutto!...Prendi questo capricciosa insolente!” Una mestolata in piena fronte costrinse Barbie alla resa totale.<br />
La Zanzara intanto si era conficcata nella parrucca di Barbie agendo dall’interno, la parrucca si agitava e stizziva come in preda a scariche elettriche, fu assalita da una misteriosa e orribile nude scura e densa, la forfora l’aveva trovata e ora la stava divorando.<br />
Lucignola e Zanzara ne uscirono vittoriose, Barbie iniziò a rimpicciolire sempre più fino a diventare una bambola di plastica senz’anima e senza chioma.<br />
“Ecco cosa eri alla fine…ecco chi o cosa ha regnato su di voi finora…solo un pezzo di plastica vuoto…un essere dotato solo di bellezza artefatta. Io Lucignola chiedo di essere la vostra nuova principessa regnante! Chiedo al Supremo Consiglio una regolare votazione e una regolare cerimonia!”<br />
Tutti i sudditi presenti si guardarono dapprime perplessi e dubbiosi, osservavano increduli cosa era rimasto della loro principessa che tanto amavano, poi un boato assordante, un coro di esclamazioni di felicità e di approvazione.<br />
Lucignola fu sorretta dal popolino e portata per tutto il regno con fare trionfante mentre Zanzara col ciuffo ballava la macarena con le mosche del villaggio.<br />
Una nuova era stava per aprirsi a Sciacqualandia, un’era forse ancora più prospera e fiorente della precedente, la principessa Lucignola decise che il popolo avrebbe avuto maggiore voce e maggiore rappresentanza…anche loro potevano decidere le trame della loro esistenza.</p>
<p style="text-align:center;">F   I   N   E</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ecco a voi la nuova Barbie]]></title>
<link>http://syymza.wordpress.com/?p=627</link>
<pubDate>Sun, 20 Jul 2008 18:54:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>syymza</dc:creator>
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<description><![CDATA[Black Canary Barbie 
Come potrete (spero) immaginare non sono esattamete un fan del mondo Barbie. Ep]]></description>
<content:encoded><![CDATA[[caption id="" align="alignleft" width="273" caption="Black Canary Barbie "]<img style="border:0 none;margin:4px;" src="http://img.thesun.co.uk/multimedia/archive/00531/SNN1623F-280_531780a.jpg" border="0" alt="Sultry Barbie ... new collection" width="273" height="380" />[/caption]
<p>Come potrete (spero) immaginare non sono esattamete un fan del mondo Barbie. Eppure nel panorama dei moderni giovani di oggi qualcosa sta per cambiare. Non voglio dire che i maschietti potrebbero avvicinarsi a questo mondo fino ad oggi tutto femminile, ma certamente il nuovo modello di Barbie che uscirà tra due mesetti ha sollevato voci didissenso, stando a sentire ciò che dice il <a href="http://www.thesun.co.uk/sol/homepage/news/article1428128.ece" target="_blank">Sun</a>.</p>
<p>Il nome dovrebbe essere Black Canary Barbie e dovrebbe ispirarsi a un personaggio dei fumetti (a me sconosciuto), ma all'apparenza, tra calze a rete, giubbotto di pelle e borchie sembra una vera bambola sadomaso, degna dei migliori film BDSM.</p>
<p>Forse maschietti e femminucce moderne l'apprezzeranno, ma certamente quelli un po' all'antica storceranno il naso!</p>
<p>Via &#124; <a href="http://www.happyblog.it/post/2983/la-barbie-sadomaso-fa-scandalo-in-uk" target="_blank">Happyblog</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ripuzzella]]></title>
<link>http://scartoffie.wordpress.com/?p=182</link>
<pubDate>Wed, 02 Jul 2008 04:40:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>scartoffie</dc:creator>
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<description><![CDATA[Parla come te, ride come te, puzza come te; è ripuzzella.
(se hai la puzza al naso ecco finalmente ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Parla come te, ride come te, <strong>puzza come te; è ripuzzella.</strong></p>
<p>(se hai la puzza al naso ecco finalmente la bambola che fa per te..)</p>
[wp_caption id="attachment_197" align="alignleft" width="96" caption="(proprio come te!)"]<a href="http://scartoffie.files.wordpress.com/2008/07/ripuzzella.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-197" src="http://scartoffie.wordpress.com/files/2008/07/ripuzzella.jpg?w=96" alt="(proprio come te!)" width="96" height="96" /></a>[/wp_caption]
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[BELLISSIMA BAMBOLA BALLERINA]]></title>
<link>http://passididanza.wordpress.com/?p=58</link>
<pubDate>Tue, 24 Jun 2008 21:27:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>mirabilissimo100</dc:creator>
<guid>http://passididanza.wordpress.com/?p=58</guid>
<description><![CDATA[http://cdn.overstock.com/images/products/3/L11119200.jpg
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://cdn.overstock.com/images/products/3/L11119200.jpg" alt="" /><a href="http://cdn.overstock.com/images/products/3/L11119200.jpg">http://cdn.overstock.com/images/products/3/L11119200.jpg</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Caro Ulisse.28-09-2006]]></title>
<link>http://controstorie.wordpress.com/?p=154</link>
<pubDate>Fri, 20 Jun 2008 19:16:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>controstorie</dc:creator>
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<description><![CDATA[Ciao come va?
A me abbastanza bene,questa settimana sono successe un po’ di cose,e le altre che no]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Ciao come va?</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">A me abbastanza bene,questa settimana sono successe un po’ di cose,e le altre che non ricordo un giorno mi verranno in mente,ora cominciamo con la prima.</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"><span style="font-weight:normal;font-size:12pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Ieri decorreva il mio compleanno,e proprio ieri sera mio fratello è passato da casa mia e abbiamo mangiato due dolci che avevo appena comprato per l’occasione,ovviamente poi ci siamo messi a parlare delle nostre due amiche,ma gli argomenti di solito sono molto simili,io gli racconto sempre gli ultimi avvenimenti della mia,in sostanza Natasha era tornata con il marito e non mi aveva avvisato che lo aveva fatto,solo quando si è vista nei guai mi ha telefonato e piangendo mi ha detto che aveva fatto la stupidata di essere tornata con lui,quando l’avevo sentita invece di consolarla ho calcato la mano,insistendo sul fatto che mandi via suo marito,e se siamo rimasti al telefono per un quarto d’ora io non ho mollato la presa,poi la settimana dopo (ovvero domenica scorsa) mi ha richiamato e dopo essere uscito dalla balera,la ho rivista mi ha fatto piacere averla vista che stava meglio(rispetto la settimana scorsa,che si sentiva a terra),cosi abbiamo fatto due passi in piazza e per mia sorpresa,da parte sua,mi sono visto fare un regalo,dopo che la settimana scorsa l’avevo massacrata(per modo di dire,in realtà l’avevo spronata),da lei che ha problemi di soldi,in somma mi ha regalato una matrioska(cosa che avevo ricevuto anche da mio fratello la settimana scorsa),penso tu sappia cosa sono le matrioske,sono delle bambole di legno,simile a un birillo,dove all’esterno vengono verniciate a mano le fattezze di una donna,questo birillo(se cosi lo possiamo chiamare è alto circa venticinque centimetri e ha un diametro di circa dieci)può essere aperto a metà,a modo di contenitore,e al suo interno contiene un’altra bambola più piccola,anch’essa verniciata e che richiama le fattezze di quella più grande,anche questa può essere aperta e contiene un’altra bambola,in questo modo si và avanti finche alla settima bambolina,troviamo un birillo di un centimetro e mezzo con il diametro di poco meno di un centimetro,quella che mi ha regalato mio fratello è più bella,perché è rossa e la decorazione è molto più raffinata,mentre l’altra ha una decorazione più semplice e la parte posteriore(che dovrebbe essere la gonna)di colore viola,che a me non piace molto,ma poi a forza di guardarla ti affezioni,la matrioska di Natasha mi fa venire in mente le povere donne del suo paese che lavorano la terra e fanno i mestieri,mentre magari i mariti vanno in giro a ubriacarsi come dei bigoli,comunque questi due regali mi sono piaciuti e non so quanto costano,ma il prezzo è abbastanza caro.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">A molto presto mio caro Ulisse.</span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[A casa di bambola]]></title>
<link>http://emmedigi.wordpress.com/?p=35</link>
<pubDate>Mon, 12 May 2008 09:15:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>Mario</dc:creator>
<guid>http://emmedigi.wordpress.com/?p=35</guid>
<description><![CDATA[E lì si è scatenata la mia fantasia.
Nella realtà delle cose - è sempre meglio mangiare in compa]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">E lì si è scatenata la mia fantasia.<br />
Nella realtà delle cose - è sempre meglio mangiare in compagnia. Io non sopporto questo mio stato solitario. Questi ultimi mesi. M'infastidisce persino il silenzio. Mi annoia cucinare per me. Fare e disfare la tavola. Arrabbiarmi con la televisione che ormai non ne dice più una di buona. E poi i piatti sporchi che poltriscono nel lavello. Parlare di queste miserie.<br />
E' stata quasi una salvezza: "<em>Perché non vieni a cena da noi; stasera</em>"?</p>
<p style="text-align:justify;">La principessa del pisello viene ad aprire. Lo fa vestita da casa. Non l'avevo mai vista in abiti così... privati. Con una tutina che la fa ancora più... ragazzina. Con i cagnetti che corrono tra minute oasi d'erba e margherite, piccola non è piccola, è qualcosa di più. Ci sta tutta in uno sguardo. Per saperlo lo sapevo ma non mi ero mai trovato a misurarla, e poi tra le sue cose. Con due genitori dimensionati allo scopo, piccoli, cortesi vecchietti. Lei, graziosa, carina, tutta vezzi, presa nella parte di principessa del pisello. Pare Trilli, ma della Trilli, del bambino che non vuol crescere - ancora un problema di dimensioni - non ha i campanelli. Anzi no! li ha in gola. In quella sua vocina piena di trilli cioè di grilli insomma di cristallo. Sbatte gli occhioni. Perché invece ha due occhi che sembrano non stancarti mai. Due oblò. Porta lenti a contatto. Forse gliele fanno su misura, come letti a due piazze. Due occhi che se avessero sfacciataggine, o solo coraggio, potrebbero intimidire il mondo.<br />
Mi fa entrare. Si soffia in un fazzoletto nel quale rischia di inciamparsi per farmi strada. Ride di quel gesto distratto. Ride di quel suo riso che è come cristallo grattugiato in un acciaio delicato. Mi aspetto una cucina piccola e tutto delle loro dimensioni, ma le favole restano nei libri delle favole. Gli spazi sembrano enormi e loro perdersi anche se non è che un mini. La tavola è tavola e le sedie... uguale; per questo salirci rappresenta un'impresa. Anche i piatti hanno dimensioni di piatti e le posate sono posate. E' perciò che il brodo lo servono, per poi succhiarlo, con i cucchiaini da caffè. Mi aspettavo una cucina vegetariana. Una cucina a base di miglio. Sono costretti a masticare anche la tempestina. La piccola donna bonsai rischia di soffocare. Pronunciare il suo nome mi costerebbe caro, violerei il suo privato e poi... ha una lingua più svelta del vento che sbatte alle finestre. La chiamerò Favole. E come le favole ha il suo che di magico. Ho il gesto istintivo di batterle le spalla, ma lo trattengo.<br />
Chiedo permesso e faccio per andare al bagno e ci incontro Henry Miller. Gli chiedo: "che ci fai tu qui?", veramente lo chiedo con modo meno garbato - più sorpreso che sia lui, mi sarei aspettato più, che so... Diogene, forse, che del luogo. Poi realizzo che ci siamo andati alla stessa maniera. Negli occhi ci è facile capirlo e riusciamo a non scoppiare a ridere. No! la tazza è grande come una tazza. A pensarci bene è qualcosa più che carina. Non c'è nulla in lei che non chiarisca le ragioni della bellezza. Lui ne conviene. Non so decidermi se ne è convinto. E' solo che... a guardarla tutta ci si mette un attimo, ma sembra sempre di vederla da lontano. Dà una strana sensazione di disagio. Come sarà prenderla tra le braccia? Immaginarla... Beh! non ci provo nemmeno. Non sarebbe corretto. Non sarebbe gentile. Delicata com'è anche un sorriso potrebbe recarle danno. Come in quella vecchia canzone. Potrebbe infrangersi in mille frantumi anche davanti ad uno sbadiglio. E' che lei, precisa com'è, nelle sue piccole dimensioni, testardamente, ha inseguito la perfezione. Le proporzioni sono precise; di una precisione persino esagerata. Non ha un etto in più nemmeno dove all'uomo non dispiacerebbe vederlo. Ha mani che ricamano ragnatele. Mani che si sbriciolerebbero a provare a stringerle. A tenerle in mano, a sfiorarle con un baciamano.<br />
Vorrei mangiare il dessert tenendola sulle ginocchia. Come si può tenere un pargolo. E lo so che non la terrei così. Di tanto in tanto mi ricordo del mio genere. E lei è pur sempre una donna, e graziosa, e bella. In tutto di lei c'è un qualcosa che mi affascina. Mi limito a pulirmi le labbra con educazione, e con educazione capire che s'è fatto tempo di andare. Torno nel mondo normale e tutto mi sembra enorme. Mi sento rimpicciolito. Anzi prendo una decisa decisione che è quella di rimpicciolire, veramente, a mia volta. Infondo l'altezza, e le dimensioni, non sono tutto. Non mi ci vuole molto a convincermi. Sulle dimensioni l'ho sempre sperato.<br />
Poi mi accorgo, e sono quasi arrivato a casa, che con lei le regole non vanno. Lei è lei. Lei è Favola. Lei è una cosa speciale. A parte. Su lei non valgono le ragioni degli altri. Non la puoi misurare come si misurano le altre cose e il tempo. Infatti non sapresti darle un'età. Ha sempre quell'età, la sua, con quel suo grazioso visetto, l'età immobile che hanno le bambole. Santa polenta, devo essermi impazzito perché nel frattempo mi sono lasciato invecchiare.</p>
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<title><![CDATA[Epigrafe]]></title>
<link>http://crisal1de.wordpress.com/?p=1039</link>
<pubDate>Sat, 10 May 2008 07:30:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>trippi</dc:creator>
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<description><![CDATA[Di Trippi
Non mi sono mai piaciute le Barbie,
figuriamoci le bambole Skipper!

 
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;">Di Trippi</p>
<h2 style="text-align:center;">Non mi sono mai piaciute le Barbie,</h2>
<h2 style="text-align:center;">figuriamoci le bambole Skipper!</h2>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" style="vertical-align:bottom;" src="http://www.asifa-hollywood.org/hello/603205/400/skipper-2005.04.24-10.08.29.jpg" alt="" width="300" height="400" /></p>
<p> </p>
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<title><![CDATA[Ganga blu]]></title>
<link>http://gangaspaziali.wordpress.com/?p=42</link>
<pubDate>Thu, 07 Feb 2008 13:48:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>gangaspaziali</dc:creator>
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<description><![CDATA[ ganga media

in stoffa, di colore blu, viso ricamato a mano, particolare rosa-bianco, imbottitura ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://gangaspaziali.wordpress.com/files/2008/02/roby14-copia.jpg" title="roby14-copia.jpg"><img src="http://gangaspaziali.wordpress.com/files/2008/02/roby14-copia.thumbnail.jpg" alt="roby14-copia.jpg" /></a> ganga media</p>
<p><!--more--></p>
<p>in stoffa, di colore blu, viso ricamato a mano, particolare rosa-bianco, imbottitura di dacron, lavabile a mano in acqua fredda, alta 59cm      pezzo unico</p>
]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Elodia bate Mioriţa]]></title>
<link>http://huidan.wordpress.com/2007/12/27/elodia-bate-miorita/</link>
<pubDate>Thu, 27 Dec 2007 17:12:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>huidan</dc:creator>
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<description><![CDATA[Anul 2007 nu a fost, în primul rînd, unul al scandalurilor politice, pentru că telenovela Elodia ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Anul 2007 nu a fost, în primul rînd, unul al scandalurilor politice, pentru că telenovela Elodia a bătut orice, inclusiv pe preşedinte - în fond, şi el personaj de serial - la ore de maximă audienţă şi oricînd şi pe unde l-a prins.</p>
<p>Probabil, asta vrea "boborul", refuzînd, istoric vorbind, să se ridice deasupra unei stări de "vegetaţie", alimentată de incultură, într-un cuvînt, să progreseze. Zilele trecute, cînd mii de români - evident, aflaţi într-o altă stare, cea de euforie etilică - şi-au rupt mîinile şi picioarele, căzînd pe gheaţă, pe scări sau chiar pe loc drept, cînd alte zeci, poate sute de mii, au rămas blocaţi pe şoselele patriei sau în aeroportul Băneasa, de unde, după cum spunea un şefuleţ, nu a decolat nici măcar avionul care nu există, cînd la milioane de compatrioţi le-au stat sarmalele în gît şi alte alea în ficaţi şi pe unde or mai fi ajuns, două pupeze s-au găsit să discute, la o tembeliziune, probleme "serioase".</p>
<p>Speriate de înjurăturile şi ameninţările proferate de italieni la adresa lui Mutu, dar şi a altor vedete d-ale noastre, care bîntuie prin Cizmă, acestea au sărit la gîtul lui... Cioroianu, care, ziceau ele, vrea să facă propagandă României cu Eliade şi Cioran. Păi, ăştia sînt perimaţi, "filosofa" una dintre pupeze.</p>
<p>După care, tot ea, stimulată de atmosfera "intelectuală", a elogiat-o pe Bambola - românca noastră care etalează cei mai mari sîni din Italia - dar mai ales pe Elodia, despre care a spus că a devenit mai ceva decît "Mioriţa", că tot s-a lansat balada ce zice cam aşa: "Elodia e moartă/ Dar totuşi ea trăieşte/ Din pozele frivole/ Suavă ne priveşte...".</p>
<p>Aceste personaje ar putea, după amintitele "gînditoare", să ne reabiliteze şi să ne ridice în ochii Europei, ai Lumii, chiar. În consecinţă, gata cu "Brînzuşi", "Cioroian", cu d-alde Eliade, Ionescu, că s-au perimat! Urgent, în manuale, "Mioriţa" trebuie înlocuită cu "Elodia", ceea ce va da culturii şi civilizaţiei noastre un cu totul alt curs. Evident, "glorios"!</p>
]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[E, all'improvviso, mi si imbiancò la chioma...]]></title>
<link>http://inattesa.wordpress.com/2007/12/14/e-allimprovviso-mi-si-imbiaco-la-chioma/</link>
<pubDate>Fri, 14 Dec 2007 11:39:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>ribauda</dc:creator>
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<description><![CDATA[Uno. Due&#8230;cinque&#8230;sette&#8230;undici. UN-DI-CI. Undici fili d&#8217;argento sulla mia te]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><a href="http://inattesa.wordpress.com/files/2007/12/dolly.jpg" title="dolly.jpg"><img align="left" src="http://inattesa.wordpress.com/files/2007/12/dolly.jpg" alt="dolly.jpg" /></a>Uno. Due...cinque...sette...undici. UN-DI-CI. Undici fili d'argento sulla mia testa! Addio chupa-chups panna&#38;fragola. Addio Adelaide detta Heidi. E Addio anche alle caprette che ti fanno "Ciao!". Addio alla casetta di Lego e all'omino di plastica con la salopette blu. Addio Hula-Hop! Hello-Goodbye pure a te, Barbie Superchioma (si ricorderà ancora di te, qualcuno?), che non hai mai avuto un capello fuori posto e che mummifichi in cantina, da anni, incastrata tra la vecchia stufa a gas e la collana completa delle VHS dell'Unità. Chissà se hai ancora quello sguardo ebete da cerbiatta in calore. Saranno passati pure per te, i decenni, carina.<!--more--> Magari cominci a puzzare di plastica (fossi in te, intraprenderei un'azione legale contro la Mattel). Ma non è che avrai gà fatto la tua prima tintura?</p>
<p align="justify">Io, invece, sono proprio orgogliosa dei miei primi undici capelli bianchi. Sintomo di saggezza, o di qualcosa del genere. Li ho cercarti con grande attenzione, con la testa un pò chinata davanti lo specchio, e li ho contati, lentamente, battenzandoli ad uno ad uno: Cesira, Cassandra, Cratilo, Clio, Creonte, Carletto, Cecilia, Carmine, Cora, Cecco e Claretta. Tutti bianchi bianchi, muti testimoni delle disavventure ed evoluzioni di una vita. Almeno fino a qui.</p>
]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Bambola con tratti somatici della Sindrome di Down!]]></title>
<link>http://mafrix.wordpress.com/2007/10/30/bambola-con-tratti-somatici-della-sindrome-di-down/</link>
<pubDate>Tue, 30 Oct 2007 20:48:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>mafrix</dc:creator>
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<description><![CDATA[Madrid
Va a ruba in Spagna &#8216;baby Down&#8217;, la prima bambola con i tratti somatici di un beb]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Madrid</p>
<p>Va a ruba in Spagna 'baby Down', la prima bambola con i tratti somatici di un bebe' con la sindrome di Down. Immessa sul mercato spagnolo al prezzo di 25 euro -tre dei quali andranno a favore della Fundacion Down Espana- la bambola e' disponibile nella versione femminile e maschile. L'obiettivo, oltre a incrementare i fondi della ong, e' quello di favorire "l'integrazione nella societa'" delle persone affette da questa alterazione cromosomica. "Baby Down non ha nulla di speciale", ha spiegato la portavoce dell'azienda produttrice, solo i tratti caratteristici di un bebe' con la sindrome, "con le ditine un po' separate e la lingua un pochino all'infuori". La bambola, le cui vendita hanno superato le aspettative persino dei distributori, e' concepita perche' si conoscano le necessita' dei bambini affetti dalla sindrome; ed e' infatti accompagnata da un foglietto che spiega quali sono le attivita' che si possono fare per sviluppare le capacita' dei piccoli con l'alterazione cromosomica nota come Trisomia 21.Fonte REPUBBLICA.IT</p>
<p>Questo aiuterà le persone, con ancora molti pregiudizi, a non considerare questi ragazzi in maniera diversa, ma come tutti noi...</p>
<p>Anzi posso dirvi che qualcosa di diverso hanno: una grande sensibilità e dolcezza. Purtroppo non conosco nessuna persona Down ma da quello che ho visto e ascoltato in alcuni programmi tv, hanno agomentazioni di gran lunga superiori a quelli che quotidianemante si sentono.</p>
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