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	<title>strategia &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/strategia/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "strategia"</description>
	<pubDate>Wed, 08 Oct 2008 08:28:26 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[Speedy Gonzales]]></title>
<link>http://fernandacorona.wordpress.com/?p=1064</link>
<pubDate>Tue, 07 Oct 2008 19:58:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>Fernanda Corona</dc:creator>
<guid>http://fernandacorona.ro.wordpress.com/2008/10/07/speedy-gonzales/</guid>
<description><![CDATA[
Sono distrutta e siamo solo a inizio settimana. Mi sembra mi sia passato sopra un treno, letteralme]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li>Sono <em>distrutta </em>e siamo solo a inizio settimana. Mi sembra mi sia passato sopra un treno, letteralmente.<br />
Svegliarsi presto, correre in facoltà, seguire filosofeggi semiotici e strategie aziendali e impazzire nell'attraversare tutta <a href="http://www.comune.feltre.bl.it/" target="_blank">Feltre </a>tra la gente lenta in mezzo al mercato. Andare dal medico zoppicante e dopo aver aspettato un quarto d'ora ricordarsi di non avere i risultati delle analisi. Volare in macelleria e poi a casa a cucinare per sorella e nipote. Mangiare. Badare al nipotino. Studiare. Cazzeggiare su <a href="http://www.facebook.com/profile.php?id=733019157&#38;ref=name" target="_blank">Facebook</a>. Aperitivare con Elisa e ricordarsi di avere un impegno un'ora dopo. Correre al <a href="http://osteriacasot.myblog.it" target="_blank">Casot </a>per realizzare un progetto. Bere un caffè al bar e rientrare finalmente a casa.</li>
<li>Nella <em>frenesia </em>di questa giornata mi sono divertita ragionando sulla semiotica e su quanti possibili modi di interpretare un testo ci siano. <em>E questo spiega tante cose</em>.</li>
<li>Ho guidato il <a href="http://www.volkswagen.com/vwcms_publish/vwcms/master_public/virtualmaster/it/models/Golf.html" target="_blank">Golf</a>, e lo sento <em>molto più adatto</em> del mio sgangherato Clio, decisamente. E a proposito di auto, domani il mio catorcio sarà pronto e così mi sentirò meno menomata.</li>
<li>Domani mi si presenta un'altra giornata di full immersion e non so se riuscirò a uscirne viva.<br />
E così rinuncio a un interessante invito <em>in stile collegiale</em> per vedermi un paio di puntate di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Brothers_&#38;_Sisters" target="_blank">Brothers &#38; Sisters</a> in totale relax, anche stasera.</li>
</ul>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[su tods.com va in onda il brand]]></title>
<link>http://ilcomunicatore.wordpress.com/?p=380</link>
<pubDate>Tue, 07 Oct 2008 18:56:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>Luca Taddei</dc:creator>
<guid>http://ilcomunicatore.ro.wordpress.com/2008/10/07/su-todscom-va-in-onda-il-brand/</guid>
<description><![CDATA[

&#8220;Arte, lusso, artigianalità: questo é il mondo Tod&#8217;s&#8221; (www.tods.com)

Tod]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><em></em></p>
<p><em><a href="http://ilcomunicatore.files.wordpress.com/2008/10/gwyneth-paltrow-tod-s-commercial.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-392" title="gwyneth-paltrow-tod-s-commercial" src="http://ilcomunicatore.wordpress.com/files/2008/10/gwyneth-paltrow-tod-s-commercial.jpg" alt="" width="450" height="300" /></a></em></p>
<p><em>"Arte, lusso, artigianalità: questo é il mondo Tod's" (<a href="http://www.tods.com">www.tods.com</a>)</em></p>
<p><a href="http://ilcomunicatore.files.wordpress.com/2008/10/tods.jpg"></a></p>
<p>Tod's valorizza la sua immagine puntando sulla <strong><a href="http://www.tods.com/">web brand tv</a></strong>, ovvero un format di <a href="http://www.bluewin.ch/it/index.php/635/?id=2078718">comunicazione 2.0 </a>coinvolgente e di sicuro impatto che <strong>combina la tradizione del mezzo televisivo con l' innovazione del Web</strong>, adattandosi in modo impeccabile <strong>alle caratteristiche di un marchio che unisce i valori del passato alle tendenze del futuro, l' artigianalità dei metodi di lavorazione alla modernità stilistica dei prodotti. </strong></p>
<p>La web brand tv, in onda sul sito dell' azienda, si articola su 4 "canali tematici":</p>
<p>- <strong>Pashmy</strong>, dedicato alla nuova e omonima borsa "sponsorizzata" dalla bellissima Gwyneth Paltrow;</p>
<p>- <strong>Philosophy</strong>, dove protagonista é il mondo Tod's, ovvero l' azienda, gli stores, i valori, le rappresentazioni del brand;</p>
<p>- <strong>Events</strong>, percorso che accompagna l' utente per tutti gli eventi Tod' s organizzati nel mondo;</p>
<p>- <strong>Cult</strong>, sezione fruibile previa registrazione.</p>
<p><strong>Tod's sceglie la tv perchè é il medium che più di altri tocca le sfere emozionali del consumatore e lo conquista, in quanto a familiarità, facilità di fruizione e qualità di intrattenimento; e l' incontro col Web potenzia ulteriormente i vantaggi del medium televisivo, generando un' idea di innovazione e attualità.</strong></p>
<p>Inoltre, la web brand tv comunica un' idea di <strong>apertura e trasparenza</strong>, il che arricchisce il brand di un' importante dose di <strong>credibilità.</strong></p>
<p>Insomma, un' ottimo progetto...</p>
<p><strong>voi che ne pensate?</strong></p>
<p><strong>SimoDG</strong></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[A voi comunicare]]></title>
<link>http://postodibloggo.wordpress.com/?p=195</link>
<pubDate>Tue, 07 Oct 2008 17:05:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>postodibloggo</dc:creator>
<guid>http://postodibloggo.ro.wordpress.com/2008/10/07/a-voi-comunicare-federico-carparelli/</guid>
<description><![CDATA[Diritti umani, fame nel mondo. Interviste e videochat con personaggi di spessore internazionale e no]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://postodibloggo.files.wordpress.com/2008/10/telecomitalia.gif"><img class="alignleft size-medium wp-image-197" title="telecomitalia" src="http://postodibloggo.wordpress.com/files/2008/10/telecomitalia.gif?w=300" alt="" width="209" height="209" /></a>Diritti umani, fame nel mondo. Interviste e videochat con personaggi di spessore internazionale e notoriamente impegnati sul fronte dei diritti civili e del sostegno ai paesi del Terzo mondo.</p>
<p>Tutto è cominciato con la pubblicazione sui maggiorni quotidiani nazionali del testo integrale di un famosissimo discorso di Gandhi. Era il giorno di ferragosto. Tutto continua su <strong><a href="http://avoicomunicare.myblog.it/">www.avoicomunicare.it</a></strong> il blog di <strong>Telecom Italia</strong> realizzato in collaborazione con i ragazzi di <strong>Itaka</strong>, un'associazione di studenti della Luiss di Roma.  Un'iniziativa nata con lo scopo di creare uno spazio di dibattito sul valore della comunicazione al giorno d'oggi.</p>
<p>Una buona mossa da un punto di vista di strategie di comunicazione, finalizzata alla riconquista di popolarità presso gli utenti internet, in particolare presso gli smanettoni ben informati che hanno seguono on line le vicende di Grillo e della sua battaglia sulla "<a href="http://it.youtube.com/watch?v=VavUImCoMXk">democratizzazione</a>" della banda e di conseguenza dell'accesso all'informazione.</p>
<p>Accanto a questa piccola cattiveria c'è anche da ammettere che da tempo Telecom Italia associa il proprio nome ad iniziative di solidarietà e promozione culturale attraverso la propria fondazione <a href="http://www.telecomprogettoitalia.it/default.aspx?Lang=ITA">Progetto Italia</a> .</p>
<p>Saluti</p>
<p>F.</p>
<p style="text-align:center;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/kuy7duMiCVo'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/kuy7duMiCVo&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[IL NOME DI UN BAR]]></title>
<link>http://aprireunbar.wordpress.com/?p=119</link>
<pubDate>Tue, 07 Oct 2008 10:47:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>gabriele</dc:creator>
<guid>http://aprireunbar.ro.wordpress.com/2008/10/07/il-nome-di-un-bar/</guid>
<description><![CDATA[In molti forum leggo di persone che chiedono consigli su come chiamare il proprio bar.. effettivamen]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><em>In molti forum leggo di persone che chiedono consigli su come chiamare il proprio bar.. effettivamente il nome è un aspetto per certi versi decisivo per il successo di un bar come di qualsiasi cosa: veicola un messaggio e stimola emozioni, contribuisce a dare significato e ad uscire dall'anonimato.<br />
Alcuni di voi forse vi stupiranno, ma il naming è una disciplina vera e propria e ci sono persone che per lavoro danno nomi alle cose: esistono infatti società specializzate nella creazione di nuovi nomi per prodotti e servizi la più importante delle quali in Europa è forse la <a href="http://www.nomen.it/" target="_blank">Nomen International</a>.<br />
Un libro interessante che se l'argomento vi interessa vi consiglio di leggere è <a href="http://www.libreriauniversitaria.it/nome-marca-creazione-strategia-naming/libro/9788883353307" target="_blank">questo</a>, attenzione però che non è un libro leggero, ma anzi molto tecnico e dettagliato.<br />
Leggendolo resterete sorpresi nello scoprire una vera e propria scienza che si nasconde dietro a questa scelta: interessante è ad esempio il significato che ciascuna lettera comunica: la a, la o e la u comunicano lentezza, pesantezza, figure arrotondate, notte, oscurità, mentre la i, la è e la é comunicano rapidità, leggerezza, figure spigolose, luce e chiaro. Anche le consonanti possono essere ordinate in una scala dalla più luminosa alla più oscura: k s l h p j n g b r d m. </em><em>Ci sono insomma diverse cosette a cui prestare attenzione quando si sceglie il nome del proprio locale, ma la cosa più importante è che esso risponda all'obiettivo strategico che ci si è prefissati: il nome deve farsi notare? deve colpire? deve distinguersi? deve limitare e circoscrivere il bar a una determinata categoria di persone? deve suggerire un'idea? o la deve affermare? deve essere semplicemente simpatico? deve farsi ricordare? deve essere legalmente ed eticamente "sano"? Sappiate allora che ci sono diverse ragioni per scegliere o non scegliere un nome, che esso accompagnerà la vostra attività negli anni e permetterà ai vostri clienti di parlarne oppure no.</em></p>
<p><em>Michele</em></p>
<p>Tra pochi giorni un post di gabriele sullo stesso argomento!</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[New Marketing Territoriale]]></title>
<link>http://postodibloggo.wordpress.com/?p=192</link>
<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 20:24:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>postodibloggo</dc:creator>
<guid>http://postodibloggo.ro.wordpress.com/2008/10/06/sorrento-the-blog-tv-federico-carparelli/</guid>
<description><![CDATA[Sorrentini di nascita, di adozione, per odio o per passione UNITEVI!
Fino al 31 dicembre 2008 avete ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Sorrentini di nascita, di adozione, per odio o per passione UNITEVI!</p>
<p>Fino al 31 dicembre 2008 avete l'opportunità di raccontare quello che provate per questo piccolo angolo di paradiso sulla web tv <strong><a href="http://www.miasorrento.it">www.miasorrento.it</a></strong> o sulla TV user generated content <a href="http://www.tbtv.it/homepage.xsp"><strong></strong></a><strong><a href="http://www.tbtv.it/partecipa/progetti/progetto225.xsp">The Blog TV</a></strong>.</p>
<p>Da tempo ormai i pionieri della comunicazione guidati da <a href="http://brunopellegrini.it/"><strong><a href="http://brunopellegrini.it/">Bruno Pellegrin</a>i</strong></a> (fondatore di The Blog TV) hanno messo su un vero e proprio palinsesto creato interamente con in contenuti degli utenti stassi.</p>
<p>A questo si aggiunge lo User Generated Advertising: una grandiosissima forma di pubblicità virale che attiva una vera e propria gara  tra gli utenti. Una sfida a chi meglio saprà interpretare il brief dell'azienda committente...</p>
<p style="text-align:center;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/w-yUEdTby6Q'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/w-yUEdTby6Q&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p style="text-align:center;">
<p style="text-align:center;">
<p style="text-align:center;">
<p style="text-align:center;">
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[World Business Forum]]></title>
<link>http://lamossadelcavallo.wordpress.com/?p=586</link>
<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 09:09:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>lamossadelcavallo</dc:creator>
<guid>http://lamossadelcavallo.ro.wordpress.com/2008/10/06/world-business-forum/</guid>
<description><![CDATA[Garry Kasparov
Si terrà il 29 ed il 30 ottobre, alla Fiera di Milano, la quinta edizione del World ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[[caption id="attachment_588" align="alignleft" width="142" caption="Garry Kasparov"]<a href="http://lamossadelcavallo.files.wordpress.com/2008/10/kasparov.jpg"><img class="size-full wp-image-588" title="kasparov" src="http://lamossadelcavallo.wordpress.com/files/2008/10/kasparov.jpg" alt="Garry Kasparov" width="142" height="158" /></a>[/caption]
<p>Si terrà il 29 ed il 30 ottobre, alla Fiera di Milano, la quinta edizione del World Business Forum, che si definisce come il più importante evento dedicato alla business comunity, che “riunisce ogni anno nel cuore di Milano i leader mondiali dell’economia e del management per esplorare gli ultimi trend e condividere le esperienze maturate in differenti aree e settori".</p>
<p>Quest’anno i relatori saranno: Fabio Capello (allenatore di calcio), Andrea Guerra (amministratore di Luxottica Group), Francis Ford Coppola (regista e imprenditore), Muhammad Yunus (Premio Nobel per la Pace nel 2006 e amministratore delegato della Grameen Bank), Jack Welch (CEO per venti anni di General Electric), C.K. Prahlad (esperto di strategia d’impresa), Alessandro Profumo (amministratore delegato di UniCredit group), Richard Boyatzis (esperto di intelligenza e leadership emotiva), Jimmy Wales (uno dei creatori di Wikipedia), Angela Hirata (esperta di vendite, sviluppo di mercato e business globale), Juan Enriquez (esperto delle dinamiche dell’economia del sapere). E poi c’è Garry Kasparov, scacchista, ex campione del mondo di scacchi, noto conferenziere, uomo politico, Presidente dello United Civil Front of Russia e Co-presidente dell’All Russia Civil Congress, ma anche “consulente di varie aziende e organizzazioni finanziarie, oltre che uno specialista del mercato russo”. La relazione di Kasparov si intitola “Leadeship e Strategia – Anticipare il futuro: i requisiti essenziali per vincere”, e tra i temi che verrano trattati segnaliamo i seguenti:<br />
competizione, tattiche e strategia<br />
le regole del gioco, avere un piano, assumere il comando, giocare “centralmente”, studiare l’avversario<br />
come allenare l’intutio e sviluppare l’abilità di vedere il quadro intero<br />
i vantaggi dell’attaccante: rompere gli schemi, giocare con la complessità e beneficiare dell’incertezza<br />
l’equilibrio tra creatività e analisi, due poli che si attraggono reciprocamente<br />
come sviluppare pienamente il proprio potenziale e raggiungere la massima performance come leader</p>
<p>Per chi volessi iscriversi al Forum, informazioni sul <a href="http://it.hsmglobal.com/contenidos/itwbfhome.html">sito</a>.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Romania, piacere di conoscerti]]></title>
<link>http://ilcomunicatore.wordpress.com/?p=369</link>
<pubDate>Thu, 02 Oct 2008 07:42:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>Luca Taddei</dc:creator>
<guid>http://ilcomunicatore.ro.wordpress.com/2008/10/02/romania-piacere-di-conoscerti/</guid>
<description><![CDATA[
&#8220;Molte persone credono di riflettere mentre stanno solo riordinando i loro pregiudizi.&#8221;]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-370" title="inte_13983724_12480" src="http://ilcomunicatore.wordpress.com/files/2008/10/inte_13983724_12480.jpg" alt="" width="230" height="325" /></p>
<p><em>"Molte persone credono di riflettere mentre stanno solo riordinando i loro pregiudizi." (William James)</em></p>
<p>E' da poco partita la<strong> campagna di comunicazione</strong> promossa dal governo di Bucarest e dall' Ambasciata romena in Italia che promette di <strong>"eliminare la percezione negativa dei romeni derivata da una generalizzazione dei fatti di cronaca".</strong></p>
<p>L' iniziativa si inserisce in un <strong>clima non facile per la convivenza ed integrazione tra italiani e romeni</strong>;  <strong>Rusu</strong>, l' ambasciatore romeno in Italia, conferma che la diminuzione dell' intolleranza é dovuta prevalentemente <a href="http://www.repubblica.it/2008/09/sezioni/politica/immigrazione/spot-romeni/spot-romeni.html"><strong>"ai comportamenti illegali di alcuni romeni"</strong></a><strong>,</strong> che tuttavia vengono <strong>amplificati dai media col rischio di facili stereotipizzazioni.</strong></p>
<p><strong>La soluzione ipotizzata é allora quella di servirsi proprio dei mezzi di comunicazione per raccontare il lato buono della Romania e del suo popolo.</strong></p>
<p>La campagna si declina infatti come <strong>documentario-inchiesta</strong>, <strong>spot tv su reti nazionali</strong>, <strong>manifesti</strong> ma soprattutto <strong>eventi</strong>, che si svolgeranno tra Roma, Torino e Milano, ovvero le città che ospitano le più "popolate" comunità romene.</p>
<p>Inoltre, tra Ottobre e Novembre, verrà allestitita a Roma e Milano <a href="http://immigrazioneoggi.it/daily_news/2008/settembre/26_3.html"><strong>"Casa Romania", </strong></a><strong>un padiglione espositivo dove saranno presenti elementi della cultura, della tradizione, della musica e della moda di questo Paese.</strong></p>
<p>Mi sembra un' ottima iniziativa, <strong>soprattutto per l' uso assolutamente intelligente e strategico della comunicazione. </strong></p>
<p><strong>Voi che pensate?</strong></p>
<p><strong>SimoDG</strong></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Flux își schimbă strategia]]></title>
<link>http://alexandrugoitu.wordpress.com/?p=155</link>
<pubDate>Mon, 29 Sep 2008 19:36:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>Goitu Alexandru</dc:creator>
<guid>http://alexandrugoitu.ro.wordpress.com/2008/09/29/flux-i%c8%99i-schimba-strategia/</guid>
<description><![CDATA[
Mi-a spus un prieten de aceasta. Am zis că trebuie să văd cu ochii mei. Așa că am cumpărat FL]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class="storycontent">
<p>Mi-a spus <a href="http://dumitruciorici.com/">un prieten</a> de aceasta. Am zis că trebuie să văd cu ochii mei. Așa că am cumpărat FLUX-ul de vineri și cînd colo, în editorialul semnat de <a href="http://www.flux.md/autori/61/">Sergiu Praporșcic</a> aflu că ei renunță la toate versiunile FLUX-ului (Economic, Studentul, Sănătate și Anchetă).</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://galusca.com/wp-content/uploads/2008/09/flux-renunta-la-extensiile-de-linii.jpg"><img class="size-medium wp-image-111 aligncenter" title="flux-renunta-la-extensiile-de-linii" src="http://galusca.com/wp-content/uploads/2008/09/flux-renunta-la-extensiile-de-linii-300x131.jpg" alt="" width="300" height="131" /></a></p>
<p>Am căutat subiectul on-line și <a href="http://www.flux.md/articole/4585/">l-am găsit publicat încă la 17 septembrie</a>. Presupun că acum ei doar au replasat informația.</p>
<p>Mă bucură mult această schimbare. Mai jos este ceea ce scriam eu în ianuarie 2008 despre FLUX, în analiza <span class="eventtitle">“<a href="http://galusca.com/14/flux-timpul-si-jurnal-cauta-cititori-confuzi/">Plusurile şi minusurile celor mai tari branduri din presa scrisă: Flux, Jurnal de Chişinău şi Timpul de dimineaţă</a>“,</span> semnată de mine și <a href="http://interconsulting.md/pointofview.php">publicată pe site-ul InterConsulting</a>:</p>
<blockquote><p><strong>Flux – flux continuu</strong><br />
Este primul intrat pe acest mainstream. Fiind primul, a avut o serie de avantaje. În primul rînd – calitatea de lider. Cea mai bună poziţionare pentru orice produs e să fie perceput drept lider. Apoi, Flux a fost primul cotidian (facem abstracţie de Moldova Suverană şi analizăm în contextul celor trei ziare: Flux, Timpul, Jurnal). Un alt avantaj este preţul. Practic, mereu Flux costă cu 1 leu mai puţin faţă de ceilalţi doi competitori. Datorită acestui fapt, abonamentele anuale erau relativ mai ieftine, pentru o parte dintre consumatori, considerabil mai puţin pentru a se abona anume la acest ziar. Plus, Flux avea posibilitatea să tipărească color cîteva pagini.</p>
<p>Primul pe piaţă, primul cotidian, preţ mai mic, aceeaşi cantitate informaţională, pagini color sunt avantaje ce ar trebui să plaseze ziarul în top.</p>
<p>Prima greşeală realizată de Flux este faptul că au dorit să deţină în mintea consumatorului cuvintele „cotidian independent”. Este ok să promovezi nişte interese politice şi atît timp cît sunt suficienţi susţinători ai respectivei idei, vei avea cititori. Dar cînd de fapt reprezinţi o forţă politică şi te declari independent, pari cel puţin penibil. Atît timp cît va exista această asociere dintre un partid politic şi ziarul Flux, performanţa sa va fi strict proporţională cu performanţa acestui partid politic reprezentat.</p>
<p>Rezultate nu s-au lăsat mult aşteptate şi aflăm din căsuţa redacţiei că ziarul are un tiraj de peste 45 mii exemplare. În 2005 era menţionată cifra de 80 mii exemplare. Dacă se presupune că aceste date sunt adevărate, atunci în termen de doi ani, Flux a pierdut aproape 50% din cititori.</p>
<p>Ultima greşeală realizată de managerii de la Flux este extensia de linie. Dacă pînă în anul trecut aveai Flux Cotidian şi Flux Ediţia de Vineri, dar care oricum erau percepute ca un cotidian integru, acum avem Flux Economic, Flux Student, Flux Sănătate, Flux Anchetă şi Flux Ediţia de Vineri. Oare nu era suficientă împărţirea Fluxului, dar încă toate aceste versiuni sunt încă publicate în zile diferite a săptămînii, accentuînd diferenţele. De fapt, cine sunt cititorii Fluxului: românofilii, studenţii, persoanele care au probleme de sănătate sau antreprenorii? Or managerii Fluxului cred că anume studenţii vor merge marţi să cumpere ziarul (cînd apare versiunea Student a Fluxului), iar antreprenorii luni (cînd apare versiunea Economic). Miercuri studenţii şi antreprenorii nu trebuie să se apropie de chioşc decît dacă au probleme de sănătate (căci apare Flux Sănătate).</p>
<p>Păcat, dar dintr-un cotidian puternic, cu istorie şi know-how important, acum avem cinci săptămînale slabe, care încă, pe deasupra, se încurcă unul pe altul.</p>
<p>Cea mai proastă veste pentru Flux este faptul că acesta nu va fi o figură importantă pe nişele în care s-a lansat. Eco mereu va fi deasupra Fluxului Economic. Ziarul de Gardă mereu va fi deasupra Fluxului Anchetă. Credibilitatea Fluxului este foarte mică în afara categoriei de mainstream. Orice extensie va fi mai slabă pe acea nişă decît un ziar specializat pentru acea nişă.</p>
<p>Extensiile de linie nu fac altceva decît să erodeze puterea brand-ului iniţial. Prin extensii, companiile nu atrag clienţi noi, dar îi schimbă de la un produs la altul pe cei existenţi. Atunci cînd Tutun-CTC lansează Doina Lux Lights, Doina Lux Classic, Doina Lux Premium cine vor fi consumatorii? În primul rînd persoanele care au fumat pînă în acel moment Doina. Cine vor fi consumatorii de Chişinău Draft, Aurie, Specială Tare, Blondă, Winter Brew. În primul rînd vechii consumatori de Chişinău.</p>
<p>Cine vor fi consumatorii Fluxului Studentul sau Fluxului Economic? Studenţii şi antreprenorii care au citit Flux Cotidian şi Flux Ediţia de Vineri. Vor fi mai mulţi? Nu prea cred. Însă brand-ul Flux este mult mai slab, aşa cum nu ştim concret cărui public-ţintă este adresat.</p>
<p>Atunci cînd revista „Time” a dorit să lanseze o revistă pentru oameni a făcut „People”, nu „Time for People”, cînd a dorit să lanseze o revistă sport a făcut „Sports Illustrated”, nu „Sports Time”. Aceeaşi strategie a fost aplicată cu „Fortune”, „Money”, „Life”, „Entertainment Weekly”, reviste a holding-ului Time Inc. Aceeaşi strategie trebuie aplicată şi în acest caz.</p>
<p>Deşi echipa managerială a Fluxului doreşte să poziţioneze ziarul ca avînd cel mai mare tiraj al vreunei publicaţii de limba română, vom vedea mai jos că, de fapt, cel mai mare tiraj îl are Timpul. Cel puţin, aşa arată datele declarate în căsuţa redacţiei din publicaţiile respective.</p>
<p>O poziţionare mai corectă pentru Flux ar fi fost „ziarul care a scris istorie”. Şi prin anumite metode să se distrugă stereotipul cu privire la apartenenţa politică a ziarului. Or, atît timp cît va exista acest stereotip, ziarul nu va deveni afacere, ci o anexă la buzunarul cuiva.</p></blockquote>
<p>Spuneam că îmi pare bine că au înțeles ceva managerii de acolo în extensii de linii și ele nu funcționează (decît dacă ești lider-monopolist - cazul berei Chișinău, care deși are multe extensii de linii, continuă să-și mărească numărul consumatorilor, dar datorită distribuției, concurenței slabe și nu brand-ului).</p>
<p>Mai observ că în flag-ul ziarului (header în varianta web sau partea de sus a primii pagini, acolo unde se află denumirea/logo) nu mai scrie „cotidian independent”. Logic, de la 5 apariții săptămînale, ei au trecut la 2. Așa că este logic că nu te mai poți identifica drept „cotidian”. Acesta, de fapt a fost un avantaj foarte mare al FLUX-ului, faptul că era perceput ca „primul cotidian”. Așa că nici un știu cum se vor mai poziționa de acum mai departe.</p>
<p>De remarcat că în cadrul analizei mele am identificat 2 probleme: a) au dorit să mențină în mintea consumatorilor sintagma „cotidian independent” și b) au lansat extensii de linii prin FLUX Economic, FLUX Student, FLUX Sănătate și FLUX Anchetă . Ambele probleme au fost „rezolvate”. „Cum?!” deja nu mai comentez.</p>
<p>Și cînd mă gîndesc cu cîtă strîngere de inimă citeam comentariile la <a href="http://unimedia.md/index.php?mod=home&#38;hmod=interviewbyid&#38;id=38">aceeași analiză publicată pe UNIMEDIA</a>, căci știam că cele mai acide sunt scrise de PPCD-iști și FLUX-iști, căci știu IP-ul de la redacția și partidul lor. Acum aș vrea să-i aud. Praporșcic a scris că „această decizie este dictată de problemele financiare cu care ne confruntăm, FLUX fiind o publicație care își asigură apariția doar din veniturile provenite din vânzări și publicitate…”. Tind să nu cred a doua parte a frazei (nu te teme Praporșcic, vin alegeri așa că tirajul va crește substanțial), dar prima parte la sigur este corectă. FLUX are probleme financiare din cauza (și nu numai) extensiilor de linie.</p>
<p>Una mai menționez că atunci cînd am zis că site-ul vostru este bun și construit corect și că el va aduce bani (producția site-ul a fost coordonată de mine în cadrul studioului <a href="http://www.lunatic.md/">Lunatic Productions</a>), tot unul frumos de la voi s-a găsit să-mi zică că  „site-ul e de-a ***a”. Dar la comentariile <a href="http://unimedia.md/index.php?mod=home&#38;hmod=newsbyid&#38;id=7588">unei știri recent plasate</a> pe UNIMEDIA, unul din comentatori remarcă, că tot ce ați schimbat la ziar este site-ul. Știam că ați început lucrul la o nouă versiune a site-ului, dar presupun că noii dezvoltatori nu au dorit să lucreze cu 400$ (mai mult nu cred că vă permiteți) așa că rezultatul este la <a href="http://www.apflux.md/">www.apflux.md</a>. Voi aici utilizați Drupal și folosiți <a href="http://drupal.org/project/itheme">itheme</a> adaptată de <a href="http://drupal.ru/user/1408">un Vladimir din Rusia</a>, dezvoltată în original de <a href="http://www.ndesign-studio.com/">N.Design Studio</a> (foarte bun studio de design) pentru Wordpress (<a href="http://www.ndesign-studio.com/demo/wordpress/">preview</a>). Aceeași temă o vedem și pe <a href="http://www.salle.ru/">alte site-uri</a>.</p>
<p>Succese.</p>
<p>Sursa: Blog Vasile Galusca : <a href="http://galusca.com">http://galusca.com</a></div>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Aarni maanantaina]]></title>
<link>http://pytti.wordpress.com/?p=77</link>
<pubDate>Mon, 29 Sep 2008 17:53:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>moiaa</dc:creator>
<guid>http://pytti.ro.wordpress.com/2008/09/29/aarni-maanantaina-2/</guid>
<description><![CDATA[Eilen Harrilla käsärin kimpussa ja mainoskuvauksissa (Harri on pro-kuvaaja).
Ajoin parran ja tukka]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Eilen Harrilla käsärin kimpussa ja mainoskuvauksissa (Harri on pro-kuvaaja).</p>
<p>Ajoin parran ja tukkamallinikin lähestyy roolihenkilön kuontaloa, kuvauspaita on maskunmusta, t-mallinen ja lihakset näkyviät kun oikein pullistelin Harrin keittiö-studiossa. Kuvasimme ja huomasin, että tietynlainen uho ja virittyminen teki hyvää itsetunnolleni. Olen hetkessä Sukari kun näen kauas ja uskon visiooni, kun vartaloni kääntyy vinottain kameraan päin, kuuluu räpsähdys ja roolihenkilöni unelma on tallennettu bittikameran tiedostoon. Julisteesta tulee hyvä, harri on siinä aivan mainio junnu-sukis ihan lättähattua ja ruutupaitaa myöten - toi kaveri täyttää tilan, ei sen tarvitse sanoa mitään lavalla. Mitä se tekee on kyllä vielä hakusessa, luotamme äänimaailman kaikkivoipaisuuteen ja jaakon lähes absoluttisiin kuulonäkemyksiin.</p>
<p>Kolmannen kohtauksen on nyt pakko olla jo pulkassa; meillä on tarjota Topille kolme tulevaisuusskenaariota ja niistä nuori Topis joutuu valkkaamaan ainakin yhden. Tää skenaariotyöskentely on julmetun mielenkiintoista, me luodaan yrittäjälle sen psykoelämänkerrasta johdetut tulevaisuuden polut, ne vaan syntyi kun yhdessä hahmotettiin sen elämänkulkua, ristiriitoja ja mahdollisia ratkaisuja: jotka nekään eivät ole ratkaisuja; pointti onkin se että lopullisia ratkaisuja ei saa tulla sillä muuten Topilta katoaa tatsi, draivi ja komeat visiot katoaa.</p>
<p>Jaakko kommentoi eilen kohtausluetteloamme ja ne oli kaikki relevantteja ja mielenkiintoisia. Harri laittoi ne luettuaan, että "Jaakon kommentit oli tosi hyviä" (tekstiviesti 29.9 klo 18.18). Samassa viestissä oli, että mainostoimiston viimeistelemä juliste on valmis vasta huomenna.</p>
<p>Minulla oli tänään maanantaina osin etätyöpäivä - kukaan ei nähnyt minua, sain olla vain, huomenna taas olen olemassa vasta kun tulen havaituksi. Voisinko pakoilla kaikkea ja kaikkia, olla olematta kukaan aina ensi-iltaan asti! Katsella Ahlaisten lintuvesimaisemia ja kuunnella viimeisten muuttolintujen äkseeraamista. Mitkä ovat minun omat tulevaisuusskenaarioni? Haluaisin niin hipaista niitä, törmäyttää faktaa ja fiktiota niin, että syntyy jotain uutta. Ehkä uusi, uljas Aarni?</p>
]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[il carisma di Gandhi e la comunicazione etica di Telecom Italia]]></title>
<link>http://ilcomunicatore.wordpress.com/?p=362</link>
<pubDate>Sun, 28 Sep 2008 21:09:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>Luca Taddei</dc:creator>
<guid>http://ilcomunicatore.ro.wordpress.com/2008/09/28/il-carisma-di-gandhi-e-la-comunicazione-etica-di-telecom-italia/</guid>
<description><![CDATA[
&#8220;Oggi Telecom Italia ricorda e ripropone un messaggio di Gandhi sulla convivenza tra i popoli]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-364" title="avoicomunicare" src="http://ilcomunicatore.wordpress.com/files/2008/09/avoicomunicare.gif" alt="" width="234" height="41" /></p>
<p><em>"Oggi Telecom Italia ricorda e ripropone un messaggio di Gandhi sulla convivenza tra i popoli. Il primo, grande tema su cui ti invitiamo a riflettere e comunicare. Perchè comunicare è vivere."</em> ( tratto dal sito avoicomunicare.myblog.it )</p>
<p class="MsoNormal">Partiva così quest'estate l'avventura del <strong>progetto di comunicazione di Telecom Italia <a href="http://avoicomunicare.myblog.it/">Avoicomunicare.it</a></strong>, riproponendo quel <strong>legame pubblicitario tra il carisma di Gandhi e il colosso delle telecomunicazioni italiano</strong>, che tanto successo aveva avuto nel 2004 ( se non ricordate lo spot, guardatelo <a href="http://www.youtube.com/watch?v=55-WJKnHk_o">qui</a> ).</p>
<p class="MsoNormal"><strong>La <a href="http://www.telecomitalia.it/cgi-bin/tiportale/TIPortale/ep/browse.do?channelId=-9563&#38;channelPage=%2Fep%2Fchannel%2Fdefault.jsp">nuova campagna di pubblicità istituzionale</a></strong> di Telecom Italia è partita alla grande e, sebbene si presenti come <strong>la diretta continuazione della campagna del 2004</strong>, presenta alcune novità interessanti soprattutto per chi si occupa di comunicazione. E' da sottolineare infatti <strong>il sapiente passaggio tra diversi media</strong>, dalla <strong>televisione</strong> con degli ottimi commercial che invitano a seguire la campagna sulla <strong>carta stampata</strong> e soprattutto sul <strong>web</strong>.</p>
<p class="MsoNormal">Una delle novità più interessanti di questa campagna di Telecom Italia, almeno nel panorama italiano, è il <strong>forte ruolo attribuito al web</strong>, e in particolare <strong>allo strumento del blog</strong>, <strong>per rafforzare il noto brand italiano della telefonia</strong> e ancorarlo a una forte <strong>identità etica</strong>.</p>
<p class="MsoNormal">Il <strong>progetto</strong> è <strong>ben realizzato</strong> e sta riscuotendo un buon seguito.</p>
<p class="MsoNormal">Date un'occhiata al <a href="http://avoicomunicare.myblog.it/">sito</a> e giudicate voi stessi.</p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal"><strong>Luca Taddei</strong></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[In difesa della secessione individuale]]></title>
<link>http://rantasipi.wordpress.com/?p=422</link>
<pubDate>Thu, 25 Sep 2008 19:29:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>rantasipi</dc:creator>
<guid>http://rantasipi.ro.wordpress.com/2008/09/25/in-difesa-della-secessione-individuale/</guid>
<description><![CDATA[Un altro breve saggio di El Ray tratto dalla raccolta Vonu: The Search For Personal Freedom.
_______]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://rantasipi.files.wordpress.com/2008/09/optingout.jpg"><img src="http://rantasipi.wordpress.com/files/2008/09/optingout.jpg" alt="" title="optingout" width="200" height="198" class="alignleft size-full wp-image-423" /></a><em>Un altro breve saggio di <a href="http://rantasipi.wordpress.com/2008/09/14/oltre-gli-ostacoli/">El Ray</a> tratto dalla raccolta</em> <a href="http://vonu.org/aboutus.aspx" target="_blank">Vonu: The Search For Personal Freedom</a>.</p>
<p>___________________________</p>
<p>I libertari che cercano di ottenere la propria libertà individuale, si ritrovano spesso ad essere accusati di “anti-intellettualismo” da altri libertari. L’accusa è:</p>
<p><em><b>«Lo statalismo è principalmente un problema intellettuale che richiede una soluzione intellettuale: la libertà non può essere raggiunta finché il comportamento delle persone non diventa compatibile con la libertà. La via per ottenere la libertà non è quella di “uscire” dalla società, ma quella di seminare idee razionali dentro la società». </b></em></p>
<p>Questa critica è piuttosto ingannevole perché è una mezza verità: lo statalismo è sicuramente un problema intellettuale e come tale richiede una soluzione intellettuale. Ma esso non è <em>esclusivamente</em> un problema intellettuale; è invece la simbiosi fra l’inganno filosofico e la violenza istituzionalizzata che si sostengono vicendevolmente. Né è solo la causa dell’oppressione, ma entrambe: causa ed effetto.</p>
<p>I governi coercitivi controllano ampiamente i mezzi di comunicazione di massa; direttamente, attraverso la gestione della scuola pubblica e, indirettamente, attraverso le radio e le tv autorizzate per mezzo delle intimidazioni fatte agli editori sotto la minaccia delle tasse e delle leggi che regolano il settore. I mezzi di comunicazione controllati, infine, inoculano disinformazione e predisposizione alla coercizione istituzionalizzata.</p>
<p>Ugualmente importante, ma non altrettanto ben compreso, è il fatto che la maggior parte delle persone non accetta la propaganda statalista semplicemente perché ha subito il lavaggio del cervello, ma perché <em>vuole</em> credere.<br />
Le persone si sentono impotenti ed incapaci di cambiare la società da sole ed anche di liberarsi esse stesse dalla massa - “<em>Non puoi lottare contro la comunità</em>”- e, quindi, preferiscono credere che comportandosi in modo conforme agli altri tutto andrà per il meglio. E più il sistema è dispotico, più grande è la loro ingenuità. La maggior parte degli internati nei campi di concentramento tedeschi era pateticamente propensa a credere alle “spiegazioni” dei nazisti contro ogni evidenza del contrario.<br />
La maggior parte degli schiavi dei regimi comunisti credevano che le violazioni della loro libertà fossero necessarie; l’opposizione, se c’era, era riservata ai dettagli nella realizzazione dei cambiamenti che sapevano già essere possibili. </p>
<p>Ognuno può constatarlo da sé; la maggior parte delle persone che incontriamo non è semplicemente ingannata, essa <em>vuole</em> essere ingannata e si risente amaramente di fronte ad un qualsiasi tentativo di demolire la loro razionalizzazione dello status quo. Certamente la libertà non può essere conseguita uniformemente per tutta la società finché il comportamento popolare non diventa compatibile con la libertà. Ma è ugualmente vero il contrario; cambiare il comportamento popolare è impossibile fintanto che la libertà non è realizzata o appare perlomeno imminente. Insieme queste due constatazioni conducono alla conclusione: un sistema filosofico e politico-economico non può essere radicalmente cambiato dal suo interno <em>con nessun mezzo</em>.<br />
Le istituzioni possono evolversi, ma principalmente in risposta agli sviluppi esterni al sistema.</p>
<p>Sono dell’avviso che la liberazione sia possibile soltanto a partire dal piano individuale e soltanto cambiando contemporaneamente comportamento e modello di vita. Il rifiuto della propaganda statalista e l’uscita dalla società devono andare di pari passo. Cercare l’auto-liberazione non è essere “anti-intellettuali”. È, piuttosto, l’integrazione dell’intelletto con la realtà e il tentativo di far seguire l’azione al pensiero.</p>
<p><a href="http://www.wikio.it/vote?url=http://rantasipi.wordpress.com/2008/09/25/in-difesa-dell…ne-individuale/" target="_tab"><br />
<img src="http://www.wikio.it/shared/img/vote/wikio5.gif" alt="" /><br />
</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Spełnienie ]]></title>
<link>http://marekstankiewicz.wordpress.com/?p=37</link>
<pubDate>Tue, 23 Sep 2008 16:22:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>marekstankiewicz</dc:creator>
<guid>http://marekstankiewicz.ro.wordpress.com/2008/09/23/spelnienie/</guid>
<description><![CDATA[Skoro już masz marzenie, pewnie myślisz o tym, co zrobić by stało się ono rzeczywistością. Ni]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Skoro już masz marzenie, pewnie myślisz o tym, co zrobić by stało się ono rzeczywistością. Nic bardziej mylnego. Waża informacja - otrzymujesz nie to, czego chcesz, ale to na czym się koncentrujesz. Brzmii to nijak. Niby co to oznacza? Zabawa polega na tym, że nie ma tu wielkiej filozofii. Jest po prostu cel i sposób realizacji. Wszystko zależy tylko od tego, czy naprawdę chcesz i czy koncentrujesz się na celu. Jak się koncentrować? Najlepszy sposób jaki znam to ... dziękowanie. Możesz udać choć na chwilę, że masz to co było obiektem Twoich marzeń? Zrób to! Mało tego, podziękuj za to, że już to masz.</p>
<p>Koncentruj się na radości z posiadania, a nie z problemów na które natykasz się podczas realizacji. Wyobraź sobie siebie i swój cel. Ciesz się i dziękuj już teraz. Brzmii banalnie? Może i tak, ale działa... Zabawa, bo tak potraktuj to co robisz polega na przyciągniu.</p>
<p>Powiedz ... jak to jest, że biedna osoba, która ciągle rozpacza nad swoim stanem finansowym, mówi, że nie ma pieniędzy, że brakuje ... nigdy nie wychodzi na prostą? ... a jak to jest, że bardzo bogaci ludzie, zarabiają jeszcze więcej? ... skąd biorą się genialne pomysły na milionowe interesy? Co ... z nikąd? Z doświadczenia? Brednie .... Skup się na celu, a nie na sposobie w jaki go osiągniesz.</p>
<p>Jeśli bogaty wie, że ma dużo kasy, myśli o niej, wydaje ją, cieszy się stanem swojego konta... to w ten prosty sposób przyciąga do siebie gotówkę... martwiący się niedoborem biedak... przyciąga do siebie biedę. Ta prosta zasada spotyka nas na codzień... uśmiechając się do innych sprawiasz, że oni uśmiechają się do Ciebie ...,</p>
<p>a pomysły ... skąd się biorą... ile razy powiedzieliście... "dlaczego na to nie wpadłem, przecież to takie proste" ... dlaczego? dlatego, że wpadł na nie człowiek o jasno sprecyzowanych celach. wiedział, że je osiągnie, codziennie dziękował za sukces, a pomysł pojawił się sam - wszechświat wygenerował sposób na realizację celów, które człowiek do siebie przyciągał na codzień....</p>
<p>Spróbuj mając swój cel pomyśleć o tym, że został osiągnięty. Zamknij oczy. Wyobraź to sobie. Zobacz siebie cieszącego się z realizacji celu. Potem otwórz oczy i wierz w to, że to co widziałeś... jest rzeczywistością... przyciągaj do siebie dobre rzeczy ...</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Defcon - Everybody Dies]]></title>
<link>http://imanewbie.wordpress.com/?p=14</link>
<pubDate>Tue, 23 Sep 2008 14:02:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>imanewbie</dc:creator>
<guid>http://imanewbie.ro.wordpress.com/2008/09/23/defcon-everybody-dies/</guid>
<description><![CDATA[Defcon jest grą napisaną przez twórców ze studia Introversion, które znane jest z tego że twor]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Defcon jest grą napisaną przez twórców ze studia Introversion, które znane jest z tego że tworzy gry o "oldschoolowej" stylistyce, bez graficznych  fajerwerków i o dużej grywalności. Defcon doskonale wpisuje się w te ramy.</p>
<p>Gra zainspirowana jest dość już leciwym, ale wciąż świetnym filmem "Gry wojenne". Filmu opowiadał nie będę, ale polecam. Niedawno zresztą nakręcono kontynuację, ale wciąż polecam pierwowzór. Ekran w grze odpowiada stylistyką wielkim ekranom, jakie w filmie widzieliśmy w NORADzie. Nasze jednostki widzimy jedynie jako ikony na konturowej mapie. Mimo tego minimalizmu na grafikę nie ma co narzekać. świetnie koresponduje w klimatem filmu i oddaje to co zapewne obserwowałby dowódca w bunkrze dowodzący wojną nuklearną.</p>
<p><!--more--></p>
<p>Jednostki jakimi dysponujemy to:</p>
<p>Radar - ma duże pole detekcji, i tyle. Można je rozstawiać na swoim terytorium. Ulegają zniszczeniu po uderzeniu jednej głowicy nuklearnej.</p>
<p>Lotnisko - stanowi bazę dla myśliwców i bombowców. Zawiera także zapas głowic nuklearnych. Potrzeba dwóch trafień by je zniszczyć.</p>
<p>Silos - Może służyć jako stanowisko obrony przeciwlotniczej i przeciwrakietowej lub po zmianie trybu wystrzeliwać pociski balistyczne dalekiego zasięgu. Najbardziej odporna struktura w grze wytrzymuje dwa uderzenia nuklearne (ale trzeciego już nie). Jako jedyny może zestrzeliwać głowice nuklearne w locie.</p>
<p>Pancernik - Podstawa naszej floty. Może ostrzeliwać bronią konwencjonalną statki i samoloty.</p>
<p>Lotniskowiec - Stanowi mobilne lotnisko dla bombowców i myśliwców. Dysponuje również zapasem głowic nuklearnych. Może również wykrywać łodzie podwodne przy użyciu sonaru i niszczyć je bombami głębinowymi.</p>
<p>Łódź podwodna - Jest niewykrywalna przez radary ale sama też nie ma radaru. Wyposażona jest w sonar ale jego użycie zdradza jej pozycję. Może wystrzeliwać pociski balistyczne średniego zasięgu ale to demaskuje jej pozycję (odpala pociski z pozycji wynurzonej) i czyni ją podatną na ataki pancerników i samolotów.</p>
<p>Myśliwiec - Posiada mały zasięg. Zdolny do ostrzału statków i samolotów. Głównie używany do wsparcia floty, niszczenia bombowców i zwiadu nad terytorium nieprzyjaciela.</p>
<p>Bombowiec - Posiada duży zasięg. Jest skuteczniejszy w walce przeciw statkom niż myśliwiec ale nie może ostrzeliwać innych samolotów. Przenosi za to pociski balistyczne krótkiego zasięgu.</p>
<p>Pocisk balistyczny - Odpalany przez silosy, łodzie podwodne i bombowce leci do celu. Jedyne co można zrobić to rozbroić go w locie, ale to zdarza się rzadko. Wrażliwy tylko na ataki artylerii przeciwlotniczej. po dotarciu do celu detonuje głowicę nuklearną.</p>
<p>Co zwraca uwagę to to że w tej grze nie ma żadnej ekonomii. Nie kupujemy jednostek, rozstawiamy je na mapie i staramy się jak najlepiej wykorzystać. Nie ma więc możliwości uzyskania przewagi liczebnej przed rozpoczęciem walki a o zwycięstwie decyduje to jak wykorzystamy dostępne jednostki no i szczęście.</p>
<p>Wojna nuklearna jest kwintesencją gry. Całość sprowadza się do tego by spowodować jak największe straty w ludności nieprzyjaciela samemu tych strat unikając. Jest to gra w eksterminację. Oprócz miast które są naszym głównym celem na mapie znajdują się też nasze jednostki i infrastruktura. W tej grze nie zdobywa się punktów za niszczenie infrastruktury, jest ono tylko środkiem do osiągnięcia celu, anihilacji wroga.</p>
<p>O ile trafienia w instalacje lądowe i miasta są przewidywalne, o tyle walka przy użyciu konwencjonalnej broni już nie. Każde trafienie ma procentową szansę na zniszczenie celu. Nie ma "hit points". Albo pocisk zniszczy cel albo nie. Dzięki temu wojna nigdy nie jest w 100% przewidywalna.</p>
<p>Gra oferuje nam 6 terytoriów. Amerykę północną, Amerykę południową, Europę, Rosję, Południową Azję i Afrykę. Grac może do 6 graczy z możliwością włączenia do gry AI. O ile AI umożliwia grę w pojedynkę o tyle gra skupia się właśnie na rozgrywce sieciowej i z myślą o niej była tworzona. Ze znalezieniem przeciwników w sieci problemu dużego nie ma o tyle aby grać w pełnym 6-osobowym składzie trzeba chwilę poczekać.</p>
<p>Gra oferuje kilka trybów rozgrywki. Domyślny jest dość popularny i jako jedyny dostępny bez rejestracji gry. Inne tryby to Dyplomacja gdzie wszyscy gracze zaczynają w jednym sojuszu, Speed Defcon w którym gra działa na maksymalnej prędkości i jest ograniczona do 15 minut (normalnie trwa często ponad godzinę), Office mode gdzie gra trwa maksymalnie 6 godzin na najmniejszej prędkości czy Custom gdzie wszystkie parametry mozna zmieniać.</p>
<p>Gra podzielona jest na kilka faz uruchamiających się jedna po drugiej wzorujących się na wskaźniku gotowości obronnej.</p>
<p>Defcon 5 - czas rozstawiania jednostek</p>
<p>Defcon 4 - na radarach można już wykryć jednostki nieprzyjaciela. możliwe dalsze rozstawianie jednostek. Floty zajmują pozycje do ataku.</p>
<p>Defcon 3 - Rozpoczęcie walki przy użyciu broni konwencjonalnej. Do akcji wkracza lotnictwo. (już nie można dodawać nowych jednostek więc co nie zostało rozstawione przepada)</p>
<p>Defcon 2 - Wojne trwa jak trwała. Ten tryb przypomina nam, że czas się przygotować i poderwać bombowce bo coraz bliżej jest....</p>
<p>Defcon 1 - Dozwolone użycie broni nuklearnej. Zaczyna się wzajemna anihilacja. Trwa dopóki nie zostanie wystrzelony odpowiedni procent głowic jądrowych (domyślnie 80%) po czym inicjuje "Victory Timer" (domyślnie 45 minut symulacji - nie czasu rzeczywistego) po którym wyświetlana jest punktacja.</p>
<p>Tryby punktacji są 3:</p>
<p>Domyślny - 2 punkty za milion zabitych przez nasze głowice we wrogich miastach, -1 za milion star własnych</p>
<p>Survival - wszyscy zaczynają od 100 punktów i tracą jeden za każdy milion strat</p>
<p>Genocide - 1 punkt za milion zabitych przez nasze głowice.</p>
<p>Klimat gry oprócz oprawy graficznej buduje też świetnie dobrana muzyka. Posępna, monotonna, niczym nie przypomina marszowych dynamicznych kawałków jakie zazwyczaj serwują nam gry strategiczne. Ale i ta gra jest całkiem inna. Tu nie walczy się by zwyciężyć. Chodzi o to by przegrać jak najmniej w świecie gdzie wyścig zbrojeń doprowadził do stanu w którym wojna doprowadza do wzajemnej zagłady zwaśnionych stron.</p>
<p>Defcon jest również grą, która dzięki swojemu klimatowi uzmysławia nam czym tak naprawdę jest wojna nuklearna, w cieniu której żyliśmy podczas zimnej wojny i tak naprawdę żyjemy po dziś dzień. Pod koniec rozgrywki ikonki miast są małe a ich ludność zredukowana praktycznie do zera, nuklearny holokaust nie oszczędza nikogo. Patrzysz na licznik czasu i widzisz, że konflikt zbrojny trwał zaledwie kilka godzin. Wyświetla ci się punktacja z podsumowaniem strat i rozumiesz czemu podtytuł gry to "everybody dies", nie ocalał prawie nikt, a ci co przeżyli pewnie i tak wchłonęli śmiertelną dawkę promieniowania. Gdzieś w tle słychać ciche łkanie....</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[part 2 - Po ile przyjaźń? oraz wstęp do planowania szczęścia]]></title>
<link>http://marekstankiewicz.wordpress.com/?p=33</link>
<pubDate>Fri, 19 Sep 2008 15:22:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>marekstankiewicz</dc:creator>
<guid>http://marekstankiewicz.ro.wordpress.com/2008/09/19/part-2-po-ile-przyjazn-oraz-wstep-do-planowania-szczescia/</guid>
<description><![CDATA[Ależ zamieszanie&#8230;.. Poprzedni artykuł nie miał sugerować tego, że nie warto mieć przyjac]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Ależ zamieszanie..... Poprzedni artykuł nie miał sugerować tego, że nie warto mieć przyjaciół... nie. Na ich posiadaniu opiera się nasze życie. Są super ważnym elementem naszej egzystencji. </p>
<p>Najważniejszą sprawą jest poznanie definicji przyjaźni. To niesamowity błąd, gdy mówi się o osobie, którą po prostu lubimy "przyjaciel". Troszkę zrozumienia.... jeśli będziemy codziennie powtarzać jakąś kwestię, stanie się ona dla nas mniej wartościowa. Prosty przykład...: jeśli każdej kobiecie bądź każdemu mężczyźnie na naszej drodze życiowej będziemy mówić "kocham Cię" ... to czy to jest coś warte?  Czy da się kochać każdego z kim się jest? Jeśli kobieta, która mówiła swoim poprzednim 10 facetom, że ich kocha powie to nam - to czy zrobi to na nas takie samo wrażenia, jak słowa "kocham Cię" wypowiedziane przez kobietę poraz pierwszy? </p>
<p>Czy jeśli każdy kolega i każda koleżanka zostaną nazwani przyjaciółmi - to nie zatrze się różnica między kolegą znajomym i przyjacielem? Czy widzicie różnicę? Ja widzę... </p>
<p>Cóż jest wyjątkowego w przyjaźni, jeśli jest ona masowa? Przyjaźń to produkt luksusowy, a jeśli coś ma być luksusowe to nie może być masowe, to musi być ekskluzywne, nie dostępne dla wszystkich. Pamiętajmy o tym, by ważyć słowa, których używamy, jeśli nie będziemy tego robić - stracą swoją magiczną wartość.</p>
<p> </p>
<p><em>(wstęp do planowania szczęścia)</em></p>
<p>Potraktuj przyjaźń i miłość i zaufanie i szczerość jak produkty. Potraktuj je tak. Zobaczysz jak zmienią one swój wizerunek w Twoich oczach. Wyobraź sobie, że są to marki, którymi zarządzasz. Zdecyduj się na grupę celową dla tych produktów, zaplanuj sobie jak chcesz je komunikować. Wymyśl i przygotuj strategię dla realizacji postawionych przez każdym z produktów celów. Może ktoś powie, że to trochę nie ludzkie... Jednak popatrz ile razy zostałaś zawiedziona ? Ile razy stanąłeś przed lustrem i powiedziałeś: "stary nie potrzebnie to zrobiłeś" ... chcesz wystrzegać się takich błędów... zacznij planować. </p>
<p>Postaraj się budzić z myślą "dziękuję za ten dzień" ... zanim go przeżyjesz. Ciesz się nim, planuj wszystkie wspaniałe chwile i dziękuj za nie zanim się staną rzeczywistością. Przyciągaj swoimi myślami dobre rzeczy. Jeśli w coś wierzysz, ale nie mówisz sobie, że wierzysz tylko naprawdę tak jest ... zrealizujesz marzenia. Nie ma ograniczeń - świat stoi otworem i jeśli zajmiesz się tym, co dobre - to co dobre przyjdzie do Ciebie</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Frames, microcompetenze, localizzare i centri di gravità delle performance]]></title>
<link>http://studiotrevisani.wordpress.com/?p=132</link>
<pubDate>Wed, 17 Sep 2008 16:40:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>studiotrevisani</dc:creator>
<guid>http://studiotrevisani.ro.wordpress.com/2008/09/17/frames-microcompetenze-centri-di-gravita-e-performance/</guid>
<description><![CDATA[cap 5.             L’acquisizione e potenziamento delle abilità, l’allenamento dell]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h1 style="margin:12pt 0 3pt 42.55pt;">cap 5<a name="_Toc208988302"><span><span><span style="font-size:large;font-family:Arial;">.</span><span style="font-family:&#34;">             </span></span></span><span style="font-size:large;font-family:Arial;">L’acquisizione e potenziamento delle abilità, l’allenamento delle macro e micro-competenze</span></a></h1>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoBodyText" style="text-align:right;margin:0 0 0 155.95pt;" align="right"><em><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">Il mondo si divide in due categorie: </span></span></em></p>
<p class="MsoBodyText" style="text-align:right;margin:0 0 0 155.95pt;" align="right"><em><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">chi ha la pistola carica e chi scava. </span></span></em></p>
<p class="MsoBodyText" style="text-align:right;margin:0 0 0 155.95pt;" align="right"><em><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">Tu scavi. ...</span></span></em></p>
<p class="MsoBodyText" style="text-align:right;margin:0 0 0 155.95pt;" align="right"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoBodyText" style="text-align:right;margin:0 0 0 92.15pt;" align="right"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Clint Eastwood (il Buono), riferendosi a Tuco. </span></p>
<p class="MsoBodyText" style="text-align:right;margin:0 0 0 92.15pt;" align="right"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Dal Film <em>Il buono, il brutto, il cattivo</em>, di Sergio Leone.</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></p>
<h2 style="margin:24pt 0 12pt 42.55pt;"><a name="_Toc208988303"><span><span><span style="font-size:small;font-family:Arial;">1.1.</span><span style="font-family:&#34;">         </span></span></span><span style="font-size:small;font-family:Arial;">Individuare i <em>frame</em>s e centri di gravità delle performance</span></a></h2>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">La frase memorabile di Clint Eastwood espone bene lo stato delle cose passato, e molto probabilmente futuro: chi ha le informazioni e le competenze dirige e decide, gli incompetenti o privi di accesso all’informazione subiscono.</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">I pochi protetti (incompetenti che decidono) si trovano in ogni paese non ancora sufficientemente meritocratico, ma il lungo corso della storia non lascia spazio, l’evoluzione darwininana non ha per loro parole molto tenere né futuro assicurato. Contro i parassiti la natura non è generosa o tenera.</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">In epoche globalizzate vince chi ha più abilità e preparazione, chi sa come procurarsi le informazioni utili, e soprattutto chi si impegna per farlo.</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Acquisire e potenziare abilità richiede allenamento, e, soprattutto, grande umiltà di apprendimento. Mettersi al lavoro significa prima di tutto iniziare con una buon analisi delle performance.</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Ogni performance può essere esaminata come somma e concatenazione di <em>frames</em> . I <em>frames</em> sono riquadri significativi, brani del flusso esperienziale o del flusso di azione che possono essere isolati e denominati. </span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">L’analisi dei <em>frame</em> (<em>frame analysis</em>) è un concetto la cui elaborazione si deve a Goffman</span><a name="_ftnref1" href="http://studiotrevisani.wordpress.com/wp-admin/#_ftn1"><span class="MsoFootnoteReference"><span><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size:11pt;font-family:&#34;">[1]</span></span></span></span></a><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">, concetto sviluppato dai suoi studi nel campo dell’analisi dell’interazione umana. Questo concetto viene portato avanti con molti frutti anche nella ricerca in psicoterapia</span><a name="_ftnref2" href="http://studiotrevisani.wordpress.com/wp-admin/#_ftn2"><span class="MsoFootnoteReference"><span><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size:11pt;font-family:&#34;">[2]</span></span></span></span></a><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">, con molte applicazioni anche per le conversazioni strategiche (negoziazione, vendita, persuasione, gestione dei conflitti, <em>teamworking, </em>comunicazione nei team, comunicazione al cliente, gestione nei team ad alte prestazioni).</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Cercare l’eccellenza entro i diversi <em>frame</em> è fondamentale per giungere a performance elevate. Entro ogni <em>frame</em>, inoltre, vanno individuati e allenati i dettagli in grado di fare la differenza.</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Alcuni <em>frame</em>, rispetto ad altri, e alcuni dettagli, rispetto ad altri, hanno inoltre la funzione di “centri di gravità” delle performance (CdG), cioè hanno maggiore peso e importanza, essendo momenti attorno ai quali ruota larga parte del <em>frame</em> o da cui dipendono fortemente altri <em>frame</em>. </span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Possiamo distinguere (1) <em>frame</em> comunicativi e relazionali, (2) <em>frame</em> cognitivi o attività mentali, e (3) <em>frame</em> meccanici, cinetici, esecutivi.</span></p>
<h2 style="margin:24pt 0 12pt 42.55pt;"><a name="_Toc208988304"><span><span><span style="font-size:small;font-family:Arial;">1.2.</span><span style="font-family:&#34;">         </span></span></span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Arial;"><em>Frame</em>s e centri di gravità nelle performance sportive</span></span></a></h2>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">In una competizione sportiva (calcio, volley, basket, pallavolo, sport di combattimento, e ogni sport agonistico), possiamo isolare decine o centinaia di <em>frame</em> a seconda dell’ampiezza di analisi. </span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Tra i <em>frame</em> significativi possiamo localizzare il <em>frame</em> relazionale del pre-partita, e, entro questo, il momento specifico dei messaggi che il coach dà negli spogliatoi, per dare carica motivazionale o istruzioni. Migliorare questo <em>frame</em> e le competenze psicologiche in questa fase è determinante. </span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Possiamo considerare un <em>frame</em> cognitivo come modo psicologico. Questo mondo si attiva nell’entrare in campo (sicurezza di sè alta o bassa, soggezione dell’avversario, spirito di vittoria).</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Possiamo esaminare quale sia l’atteggiamento mentale da tenere mentre si sta perdendo, mentre si sta vincendo, all’inizio, o alla fine di una gara. </span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Possiamo localizzare approcci tattici: un pugile costruisce una strategia mentale precisa, ad esempio attendista per il primo round, aggressivo nella chiusura della ripresa, e infinite altre varietà, che poi si traducono in azione. </span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Potremo anche isolare un dettaglio esecutivo, ad esempio, come vogliamo che venga svolto uno specifico schema di gioco, i passaggi o le alzate o i tiri a canestro o una sequenza specifica di combattimento (<em>frame</em> meccanico).</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">L’essenziale è localizzare i diversi centri di gravità delle performance. Per una squadra di calcio il CdG strategico può essere l’obiettivo di conseguire superiorità nel controllo di palla, la strategia di tenere poco la palla e passarla spesso, che si traduce in termini comportamentali (osservabili) in un controllo di palla di prima o di seconda (non tenere la palla al piede).</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Un combattente può lavorare sul CdG della posizione da tenere sul ring, cercando costantemente il centro, e sul CdG della sequenzialità, cioè portare colpi e tecniche in sequenza e non colpi isolati.</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Ma questi sono solo casi, per trasferire i concetti di <em>frame</em> e di centri di gravità, e ogni tipo di performance ha le proprie analisi specifiche.</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Le domande diventano: quali sono i <em>frame</em> significativi della mia disciplina sportiva? In quante e quali fasi le voglio disaggregare? Quali sono i dettagli in grado di fare la differenza? Quali sono i centri di gravità della performance?</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></p>
<h2 style="margin:24pt 0 12pt 42.55pt;"><a name="_Toc208988305"><span><span><span style="font-size:small;font-family:Arial;">1.3.</span><span style="font-family:&#34;">         </span></span></span><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Arial;"><em>Frame</em>s e centri di gravità nelle performance aziendali e manageriali</span></span></a></h2>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Anche in azienda è essenziale localizzare i vari <em>frame</em>, e in ogni performance dobbiamo capire dove intervenire e dove fare formazione</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Come esempi possiamo individuare una performance di vendita, un obiettivo commerciale da raggiungere, ed esaminare quali sono i fattori che ci porteranno a quell’obiettivo, quali sono i <em>frame</em> significativi. Avremo quindi maggiore dettaglio per capire come intervenire. Esamineremo quindi:</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="text-indent:-18pt;margin:0 0 0 21.3pt;"><span style="font-family:Symbol;"><span><span style="font-size:small;">·</span><span style="font-family:&#34;">         </span></span></span><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Il <em>frame</em> della fissazione degli obiettivi di vendita: come vengono fissati, con che criteri? Che spazi di miglioramento abbiamo in questo <em>frame</em>?</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="text-indent:-18pt;margin:0 0 0 21.3pt;"><span style="font-family:Symbol;"><span><span style="font-size:small;">·</span><span style="font-family:&#34;">         </span></span></span><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Il <em>frame</em> della consegna degli obiettivi alle forze vendita o della suddivisione dell’obiettivo: sto tenendo conto delle competenze ed energie? Sto valorizzando le persone al massimo o sto sprecando competenze con una distribuzione sbagliata? Sto tenendo conto di fattori logistici e del territorio? I tempi sono coerenti? Sto valorizzando il momento stesso della consegna dell’obiettivo (strategia di <em>up-keying</em>) o lo sto svalutando e sminuendo (strategia di <em>down-keying</em>)?</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="text-indent:-18pt;margin:0 0 0 21.3pt;"><span style="font-family:Symbol;"><span><span style="font-size:small;">·</span><span style="font-family:&#34;">         </span></span></span><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">I <em>frame</em> di progettualità: costruire progetti esecutivi articolandoli in specifiche campagne di vendita. L’obiettivo primario viene diviso in specifiche campagne commerciali, ciascuna di breve durata ed alto impatto, dove ogni campagna è mirata a target e segmenti di mercato precisi. In questo modo avremo più capacità di controllo e maggiore focalizzazione su target specifici, con incrementi generali di efficienza ed efficacia.</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="text-indent:-18pt;margin:0 0 0 21.3pt;"><span style="font-family:Symbol;"><span><span style="font-size:small;">·</span><span style="font-family:&#34;">         </span></span></span><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">I <em>frame</em> di controllo e di leadership: chi tiene le fila? Quando? Come? Tramite riunioni, telefono, email, cruscotti informatici? Come avvengono le comunicazioni centro-periferia, direzione e forze vendita, e tra le forze stesse, con che frequenza, con che qualità?</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="text-indent:-18pt;margin:0 0 0 21.3pt;"><span style="font-family:Symbol;"><span><span style="font-size:small;">·</span><span style="font-family:&#34;">         </span></span></span><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">I <em>frame</em> motivazionali e di feedback: diamo gratificazione ai risultati anche <em>in progress</em>? Riusciamo a notare cali di motivazione e intervenire? Riusciamo a capirne la causa?</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="text-indent:-18pt;margin:0 0 0 21.3pt;"><span style="font-family:Symbol;"><span><span style="font-size:small;">·</span><span style="font-family:&#34;">         </span></span></span><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">I <em>frame</em> formativi e di coaching: ogni obiettivo ha dietro di se necessità formative, di prodotto, o nelle capacità di vendita e negoziazione. Facciamo formazione prima, durante, dopo? Come la facciamo? Utilizziamo metodi attivi e partecipativi? Abbiamo una strategia di coaching e di affiancamento sul campo per osservare e ricentrare atteggiamenti e comportamenti?</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Ogni obiettivo ha un proprio centro di gravità, o più di uno. Una campagna di vendite e marketing può individuare il </span><a name="OLE_LINK2"></a><a name="OLE_LINK1"><span><strong><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Centro di Gravita </span></strong></span></a><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;"><strong>comunicazionale</strong> “capacità di ascolto durante le fasi di vendita” (obiettivo: portare a casa più informazioni strategiche possibile in ogni colloquio e capire il più possibile dei bisogni del cliente) e il <strong>Centro di Gravita strategico</strong> “agire tramite campagne strutturate anziché con azioni spot” (obiettivo: evitare che i venditori agiscano in modo disorganizzato, evitare dispersività, sviluppare approccio tattico e concentrazione), e far ruotare tutta le performance attorno a questi due capisaldi.</span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Gli esempi sopra riportati possono essere estesi ad ogni settore aziendale: marketing, finanza, logistica, produzione, qualità, risorse umane: ogni settore ha propri <em>frame</em>s e propri centri di gravità da curare.</span></p>
<div><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"></p>
<hr size="1" /></span></div>
<div id="ftn1">
<p class="MsoFootnoteText" style="margin:0;"><a name="_ftn1" href="http://studiotrevisani.wordpress.com/wp-admin/#_ftnref1"><span class="MsoFootnoteReference"><span><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size:9pt;font-family:&#34;">[1]</span></span></span></span></a><span><span style="font-size:x-small;"><span style="font-family:Times New Roman;"> <span lang="EN-US">Goffman, E. (1974), <em>Frame Analysis</em>, Harvard, Cambridge, MA.</span></span></span></span></p>
</div>
<div id="ftn2">
<p class="MsoFootnoteText" style="margin:0;"><a name="_ftn2" href="http://studiotrevisani.wordpress.com/wp-admin/#_ftnref2"><span class="MsoFootnoteReference"><span><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size:9pt;font-family:&#34;">[2]</span></span></span></span></a><span style="font-size:x-small;font-family:Times New Roman;"> Un lavoro estremamente interessante di applicazione della <em>Frame Analysis</em> <span> </span>e analisi della conversazione in terapia si trova in: Bercelli, F., Leonardi, P., Viaro, M. (1998), <em>Cornici terapeutiche. Applicazioni cliniche di analisi dell’interazione verbale</em>, Cortina, Milano.</span></p>
<p class="MsoFootnoteText" style="margin:0;"> </p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:x-small;"><span style="font-size:xx-small;">________________</span></span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:x-small;"><span style="font-size:xx-small;">Materiale in anteprima dal libro di Daniele Trevisani (2008), <em>Psicologia delle Performance e del Potenziale Umano</em>, FrancoAngeli Editore, Milano. Copyright. Pubblicato per concessione dell’autore da </span></span><a href="http://www.studiotrevisani.it/"><span style="font-size:x-small;color:#36769c;"><span style="font-size:xx-small;">www.studiotrevisani.it</span></span></a><span style="font-size:x-small;"><span style="font-size:xx-small;">. E’ consentita la riproduzione solo con citazione dell’autore e del volume originario.</span></span></span></p>
</div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il frutto di un'autentica Bufala]]></title>
<link>http://postodibloggo.wordpress.com/?p=175</link>
<pubDate>Tue, 16 Sep 2008 08:54:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>postodibloggo</dc:creator>
<guid>http://postodibloggo.ro.wordpress.com/2008/09/16/marketing-e-innovazione-bufalat-federico-carparelli/</guid>
<description><![CDATA[Fonte marketingeinnovazione.it :


Bufalat è il primo latte di bufala 100% campano nato per essere ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Fonte <a href="http://www.marketingeinnovazione.it/">marketingeinnovazione.it</a> :</p>
<p><a href="http://postodibloggo.files.wordpress.com/2008/09/output_imgphp.jpeg"><br />
</a></p>
<p><a href="http://postodibloggo.files.wordpress.com/2008/09/output_imgphp1.jpeg"><img class="alignleft size-medium wp-image-178" title="Bufalat" src="http://postodibloggo.wordpress.com/files/2008/09/output_imgphp1.jpeg?w=196" alt="" width="196" height="300" /></a>Bufalat è il primo latte di bufala 100% campano nato per essere bevuto, ideale per l´alimentazione a tutte le età grazie al suo prezioso apporto di fattori nutritivi ed alla sua estrema digeribilità. Bufalat rispetto al latte di bufala appena munto viene sottoposto ad un particolare processo produttivo che lo rende facilmente digeribile e lo priva della parte grassa, facendo si che il prodotto risultante contenga solo i fattori nutritivi più preziosi per la nostra alimentazione e conservi il suo particolare gusto.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.studiograssi.eu/?p=82">Studio Grassi</a></p>
<h2><em>"Bufalat, un esempio di “vero” marketing caseario</em></h2>
<p><em>Ebbene si, dobbiamo ammetterlo ci siamo presi gioco di voi. La verità è che <strong>Bufalat</strong>, il latte di bufala da bere, non esiste. Non esiste neppure una “<em>Fattoria Garassi</em>” con sede a San Nicola La Strada in provincia di Caserta.<br />
Il nostro è stato un puro gioco a scopo “formativo-esplorativo”, abbiamo voluto vedere cosa sarebbe successo mettendo in piedi un’azienda, un marchio ed un prodotto impiegando le nostre uniche armi a disposizione, creatività unita alla forza divulgativa di internet. </em></p>
<p><em>Per chi si fosse imbattuto per la prima volta in questo marchio, <strong>Bufalat </strong>appunto, deve sapere che a metà aprile sulle principali testate giornalistiche online dedicate al mondo del marketing e della pubblicità, si annunciava la partenza di una campagna pubblicitaria ad opera di una non ben identificata “<em><a href="http://www.fattoriagarassi.com/" target="_blank">Fattoria Garassi</a></em>”.</em></p>
<p><em><br />
</em></p>
<p><em>L’obiettivo della campagna era quello di promuovere in tutta Italia il proprio prodotto di punta, un latte di bufala campano da bere, il primo e forse unico latte di bufala destinato alla alimentazione umana.</em></p>
<p><em>Chi non è molto addentrato nelle questioni lattiero-casearee, non sa che il latte di bufala non può essere essere bevuto, ma può soltanto essere destinato alla produzione della famosa mozzarella. Visti i risultati, quest’ultimo dettaglio sembra non essere stato particolarmente rilevante, poiché la campagna è stata presa per autentica ed il prodotto è stato perfino inserito sul sito <a href="http://www.marketingeinnovazione.it/scheda_prodotto.php?rec=7f6ffaa6bb0b408017b62254211691b5" target="_blank">marketingedinnovazione.it</a>, in quanto prodotto particolarmente innovativo. Ed almeno sulla carta lo era, sia perché prometteva di essere una valida alternativa al latte di mucca o a quello più moderno di soia, sia perché veniva realizzato nel pieno rispetto dell’ambiente, attraveso un’attenta gestione dei rifiuti prodotti durante il ciclo produttivo.</em></p>
<p><em><br />
</em></p>
<p><em>Cosa di non poco conto visto che le aziende della filiera casearia e bufalina non hanno passato un bel periodo fino a qualche mese fa a causa, prima della emergenza rifiuti e poi dello scandalo diossina. Tra i siti che più hanno seguito da vicino la vicenda “<strong>Bufalat</strong>” c’è stato “<a href="http://www.studiograssi.eu/salviamolabufalacampana.blogspot.com" target="_blank">salviamolabufalacampana.blogspot.com</a>”, che avendo come obiettivo editoriale quello di segnalare tutte le notizie riguardanti lo scandalo legato alle presunte tracce di diossina rinvenute nel latte di bufala di alcuni allevamenti campani, è stato ovviamente il primo a segnalare il lancio sul mercato di Bufalat, che faceva del rispetto dell’ambiente il suo vero punto di forza.</em></p>
<p><em>Peccato che lo stesso sito  “<a href="http://www.studiograssi.eu/salviamolabufalacampana.blogspot.com" target="_blank">salviamolabufalacampana.blogspot.com</a>”, lo abbiamo creato noi, ci serviva infatti l’appoggio di un blogger autorevole e del settore che avrebbe dovuto fare da cassa da risonanza sul web per la nostra campagna.<br />
Al di là della segnalazione della nostra campagna su testate come, pubblicità italia, pubblico, Today ed Adv express, anche oltre oceano la nostra iniziativa non è passata inosservata ed il blog <a href="http://adweek.blogs.com/adfreak/2008/04/time-to-force-d.html" target="_blank">Adfreak</a> non ha rinunciato a modo suo a recensirci.</em></p>
<p><em>Per chi volesse approfondire non possiamo che invitarlo a visitare il sito ufficiale della Fattoria Garassi, <a href="http://www.fattoriagarassi.com/" target="_blank">www.fattoriagarassi.com</a> ed il blog <a href="http://www.studiograssi.eu/salviamolabufalacampana.blogspot.com" target="_blank">salviamolabufalacampana.blogspot.com" </a></em></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Anarchici quindi solidali]]></title>
<link>http://liberteo.wordpress.com/?p=116</link>
<pubDate>Mon, 15 Sep 2008 22:00:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>liberteo</dc:creator>
<guid>http://liberteo.ro.wordpress.com/2008/09/16/006/</guid>
<description><![CDATA[Anarchici quindi solidali, di Liberteo
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://liberteo.wordpress.com/006/"><strong>Anarchici quindi solidali</strong>, di Liberteo</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Oltre gli ostacoli]]></title>
<link>http://rantasipi.wordpress.com/?p=395</link>
<pubDate>Sun, 14 Sep 2008 15:18:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>rantasipi</dc:creator>
<guid>http://rantasipi.ro.wordpress.com/2008/09/14/oltre-gli-ostacoli/</guid>
<description><![CDATA[L’idea di pubblicare alcuni saggi dell’autore più avanti descritto mi è venuta a seguito della]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://rantasipi.files.wordpress.com/2008/09/bosco.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-396" title="bosco" src="http://rantasipi.wordpress.com/files/2008/09/bosco.jpg" alt="" width="250" height="221" /></a>L’idea di pubblicare alcuni saggi dell’autore più avanti descritto mi è venuta a seguito della scelta di <a href="http://liberteo.wordpress.com/" target="_blank">Teo</a> di <em><a href="http://www.maschiselvatici.it/abbiamoletto/ribelle.htm" target="_blank">passare</a></em><em><a href="http://www.maschiselvatici.it/abbiamoletto/ribelle.htm" target="_blank"> al bosco</a></em> e non partecipare più alle discussioni su forum <a href="http://www.politicaonline.net/forum/forumdisplay.php?f=85" target="_blank">Libertarismo</a> di <a href="http://www.politicaonline.net/" target="_blank">POL</a>. <br />
Avendo parlato privatamente con lui di questo curioso personaggio, spero gradirà se ne traduco alcuni brani.</strong></p>
<p style="text-align:center;">________________</p>
<p><em>Nei primi anni ‘70, El Ray (più tardi Rayo), era un attivista libertario largamente pubblicato che rappresentava quella che al tempo veniva definita, spesso con disprezzo, la “frangia dei ritirati dal movimento”.</em></p>
<p><em> Mentre altri perseguivano la politica elettorale, El Ray esplorava vie più radicali per il raggiungimento della libertà personale ed il compimento di una vita realmente libera.<br />
Fu un grande teorico e, in un certo senso, un antesignano della <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Counter-economics" target="_blank">counter-economics</a> di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Samuel_Edward_Konkin_III" target="_blank">Samuel Edward Konkin III</a>. Per 10 anni, dal suo caravan accampato chissà dove tra boschi e montagne, scrisse di teoria e strategia libertaria per piccole pubblicazioni come The Innovator, Free Trade, Libertarian Connection e Vonu Life. Poi, nel 1974, se ne andò. Non nel senso che morì. Semplicemente sparì. Alcuni dissero che venne divorato dai cinghiali, altri che indossò giacca e cravatta e per dedicarsi ad una vita ordinaria.<br />
Nessuno seppe mai che fine fece. A trentatrè anni di distanza è più semplice supporre che riposi lontano da occhi indiscreti.</em></p>
<p><em>Scritto nel maggio del '64 per il numero di Liberal Innovator e successivamente ripubblicato nella raccolta dei suoi scritti intitolata <a href="http://vonu.org/aboutus.aspx" target="_blank">Vonu: The Search For Personal Freedom</a>, quello che segue è un breve saggio sulla definizione del termine “libertà”, parola cruciale oggi frequentemente - e ferocemente - molestata, corrotta, spogliata e degradata dalla classe dominante dei parassiti, dei burocrati, dei politicanti, degli imprenditori sostenuti dallo stato, dei sindacalisti e dei  sindacalizzati, dei militaristi, degli storici compiacenti e degli intellettuali adulanti. Ognuno di questi signori ha da dirci </em>in che modo<em> possiamo essere liberi, e ciò chiaramente coincide sempre con la totale devozione al servizio della loro agenda politica. Dobbiamo riprenderci il significato delle parole, aver chiaro il significato del termine libertà e non arrenderci all'imponente operazione di ri-definizione del linguaggio per mano dello statalismo.</em></p>
<p> </p>
<p>____________________________________________________________________________</p>
<p>La "libertà" è un concetto utile? Può un ambiente sociale essere significativamente descritto in termini di "libertà"? I fautori dello status quo politico-economico affermano che l'uomo è in larga misura uno "schiavo" del suo ambiente e dei suoi limiti fisici e quindi non è mai veramente libero. Ciò implica che azioni (o minacce) violente inflitte ad un uomo da altri uomini non sono più oppressive delle restrizioni inflitte all'uomo dal suo ambiente fisico; cioè, ad esempio, una legge di stato che impone di pagare le tasse per non finire in galera non è fondamentalmente diversa da una legge biologica che stabilisce la necessità di alimentarsi per non morire di fame.<br />
Se questo punto di vista fosse corretto, allora la libertà sarebbe un mito sociologico e tutti gli argomenti a suo favore non sarebbero che vane parole. Un concetto rilevante di libertà non può includere l’esenzione dai fenomeni naturali. Un uomo non è ovviamente "libero" dal principio della gravità, né è "libero" dalla necessità di dare sostentamento alla propria vita (tanto a lungo quanto egli sceglie di vivere).<br />
Qual’è la differenza sostanziale tra i vincoli imposti a un uomo da parte di altri esseri umani e le esigenze della realtà fisica?<br />
L’ambiente fisico è meccanicistico e non è soggetto ad intenzioni. La capacità dell’uomo di vivere all'interno del proprio ambiente è limitata solo dalla sua intelligenza, dalla sua conoscenza e dalle proprietà fisiche intrinseche dell'ambiente stesso. L'uomo può scegliere di allargare le sue conoscenze ed escogitare modi ingegnosi per superare gli apparenti vincoli ambientali. E l'ambiente continua a funzionare in un modo potenzialmente prevedibile, privo di intenzioni consapevoli.<br />
L'uomo possiede e può utilizzare l'intelligenza per modificare il suo ambiente, ma l’ambiente fisico non ha alcun fine stabilito da opporre all’uomo.<br />
Al contrario, i vincoli imposti ad un uomo da altri uomini possono essere il risultato di una consapevole, calcolata, e volontaria intenzione.<br />
Tentativi risoluti da parte di una vittima della forza di riconquistare la propria libertà possono essere contrastati e negati da determinate contromisure degli agenti coartanti. Uomini piegati con la forza imposta dalle loro richieste possono rappresentare una minaccia e una costrizione molto più gravi per l’azione umana di quanto lo siano le forze inintenzionali della natura.</p>
<p>Per questo motivo, "libertà", intesa come assenza di forza fisica iniziata da parte di individui coscienti, è un concetto significativo. "Libertà" è una componente essenziale dell’effettiva esistenza umana e del suo compimento.</p>
<p><a href="http://www.wikio.it/vote?url=http://rantasipi.wordpress.com/2008/09/14/oltre-gli-ostacoli/" target="_tab"><br />
<img src="http://www.wikio.it/shared/img/vote/wikio5.gif" alt="" /><br />
</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[IL SUPERVACCINO CONTRO L'INFLUENZA]]></title>
<link>http://laltraitaliablog.wordpress.com/?p=192</link>
<pubDate>Wed, 10 Sep 2008 08:44:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>alpenliebe111</dc:creator>
<guid>http://laltraitaliablog.ro.wordpress.com/2008/09/10/il-supervaccino-contro-linfluenza/</guid>
<description><![CDATA[IL VIRUS dell&#8217;influenza scappa. Ma gli scienziati tentano di placcarlo una volta per tutte. Al]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://laltraitaliablog.files.wordpress.com/2008/09/influenza.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-193" title="influenza" src="http://laltraitaliablog.wordpress.com/files/2008/09/influenza.jpg?w=300" alt="" width="267" height="203" /></a>IL VIRUS dell'influenza scappa. Ma gli scienziati tentano di placcarlo una volta per tutte. All'università di Oxford sta per iniziare la sperimentazione sull'uomo di un vaccino "universale" contro febbre e mal di gola: valido contro tutti i ceppi del virus e capace di proteggere per cinque anni di seguito. Russa, australiana o cinese (ogni anno l'origine del virus dà il nome all'influenza): tutte verrebbero bloccate dal nuovo scudo. "Ma prima di mettere in circolazione il vaccino universale - avvertono i medici di Oxford - dobbiamo completare tutte le tappe della sperimentazione". E per questo ci vorrà ancora una manciata di anni.</p>
<p>Quel che rende difficile la caccia al virus dell'influenza è la sua capacità di mutare di continuo. Ogni anno in autunno, nel momento in cui l'epidemia di tosse e starnuti sta per iniziare, i laboratori di virologia di tutto il mondo scattano per isolare il microrganismo che sarà protagonista dell'inverno successivo. A seconda della forma del virus, si mette a punto il "cappuccio" adatto per neutralizzarlo. Poi i vari paesi danno il via alla campagna di vaccinazione della popolazione, soprattutto anziani e bambini. E da una quindicina d'anni a questa parte (da quando i vaccini contro i disturbi di stagione vennero diffusi) a ogni nuovo inverno la gara riparte da zero.</p>
<p>Oxford ha deciso di cambiare strategia: anziché incappucciare il microrganismo, lo ammanetta. Con la tecnica attuale, il vaccino insegna alle nostre cellule immunitarie a riconoscere una proteina che si trova sull'involucro esterno del virus. Ma queste piccole protuberanze sono proprio l'elemento che varia ogni anno. Nella continua selezione naturale che caratterizza la vita nell'infinitamente piccolo, nuovi ceppi di bacilli subentrano continuamente ai vecchi. Le proteine che valevano l'inverno scorso sono diverse rispetto alla stagione che verrà.</p>
<p>A rimanere costante tra tutti i ceppi influenzali è invece una proteina che si trova all'interno del virus. E il nuovo vaccino "universale" insegna al sistema immunitario che proprio quella è la proteina da attaccare. Qualunque virus influenzale (aviaria inclusa), nel momento in cui si avvicinerà all'organismo, sarà attaccato dalle nostre cellule-soldato.</p>
<p>A parole la strategia sembra perfetta. Ma in passato tentativi simili si sono mostrati poco efficaci, arenandosi nel corso dei vari livelli di sperimentazione. Ma Sarah Gilbert, la ricercatrice dell'università di Oxford che ha ricevuto il via libera per sperimentare il nuovo vaccino sui primi 12 volontari, questa volta ostenta ottimismo: "Saremmo finalmente in grado di proteggere i bambini. Otterremo benefici economici risparmiando la malattia alle persone in età lavorativa. E facendo stare bene loro, aiuteremo anche gli anziani, che rispondono meno alla vaccinazione. Ridurre la presenza del virus farà infatti diminuire le occasioni di contagio".</p>
<p><!-- fine TESTO --></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Questione di Nome]]></title>
<link>http://postodibloggo.wordpress.com/?p=151</link>
<pubDate>Tue, 09 Sep 2008 11:02:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>postodibloggo</dc:creator>
<guid>http://postodibloggo.ro.wordpress.com/2008/09/09/postodibloggo-federico-carparelli-namin/</guid>
<description><![CDATA[Riporto per intero un articolo di Danilo Denotti apparso su MyMarketing.net.
Si tratta di un&#8217;i]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Riporto per intero un articolo di Danilo Denotti apparso su MyMarketing.net.</p>
<p>Si tratta di un'interessante <strong>analisi del nome</strong> di un prodotto di largo consumo: Cif Actifiz.</p>
<p>Spesso l'attività di naming (vedi glossario) risulta essere determinante per la riuscita della campagna pubblicitaria di un prodotto.</p>
<p>Buona lettura</p>
<p>F.</p>
<p><em>"<strong><em>CIF ACTIFIZZ: pulito onomatopeico </em></strong></em></p>
<h2><span class="titolocontentred"> </span></h2>
<h2><strong><em><span class="testocontent" style="font-style:italic;"> 3/9/2008 </span></em></strong></h2>
<div><span class="testocontent"><em>Come fare a battezzare un prodotto innovativo, coniugando un approccio creativocon la necessità di avere </em><em>un nome descrittivo e al contempo mantenere una brand equity storica come quella di Unilever Cif? È stata questa la sfida che<strong> Nomen</strong> ha affrontato per il processo di naming del nuovo spray Cif. </em><em>Alla base del percorso ci sono stati il concept e la portata del progetto: “presentare sul mercato internazionale il primo detergente per la casa dotato di una tecnologia effervescente, ovvero una schiuma adatta a rimuovere lo sporco quotidiano”, da cui è stato affinato il ragionamento strategico che ha dato il via alla corsa creativa.<br />
Visualizzando il prodotto come un triangolo equilatero tre sono i lati concettuali che dovevano definire il perimetro comunicativo del nome: </em></p>
<p><em>- la destinazione d’uso: ovvero il concetto di multi<br />
- la peculiarità del prodotto: ovvero l’effervescenza<br />
- la modalità d’uso: ovvero la quotidianità, la facilità e la velocità</em></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://postodibloggo.files.wordpress.com/2008/09/cif-actifizz-lemon1.gif"><img class="aligncenter size-medium wp-image-153" title="cif-actifizz-lemon1" src="http://postodibloggo.wordpress.com/files/2008/09/cif-actifizz-lemon1.gif?w=218" alt="" width="163" height="225" /></a></p>
<p></span><span class="testocontent"><em><strong>Actifizz</strong> è la parola che geometricamente rappresenta l’area di quel </em><em>triangolo perché è un nome che si pronuncia in un attimo e che racchiude i 3 concetti fondamentali. Vediamo il perché. </em><em>La morfologia della parola è la combinazione in un unico termine della radice ‘–acti’ con il sostantivo inglese ‘fizz’ (effervescenza). Un’equazione che permette al nuovo brand un’ampia forza semantica. <strong>‘Acti’</strong> rimanda al concetto di azione immediatamente attiva in modo comprensibile e pronunciabile a livello internazionale. In più permette di non etichettare il prodotto come efficace per un solo tipo di sporco, sottolineandone perciò una modalità d’uso multi. <strong>‘Fizz’ </strong>descrive invece in modo preciso la peculiarità del prodotto. E sebbene nei paesi in cui non è una parola di dizionario (come in Italia) ‘fizz’ rimane il termine chiave, perché riproduce a livello onomatopeico l’azione effervescente dello spray. </em></p>
<p><em>La chiave di lettura fono-semantica di Actifizz permette anche un ulteriore grado di forza comunicativa al nome. La velocità e la facilità di lettura, pronuncia e comprensione diventano simbolo di immediatezza e semplicità d’uso del prodotto su ogni tipo di sporco con cui si ha a che fare nel quotidiano. </em></p>
<p><em>La forza del nome è stata dimostrata anche dalla comunicazione pubblicitaria, che è riuscita a fare tesoro delle potenzialità tematiche e sonore, creando il claim “via lo sporco in un fizz”."</em></p>
<p align="right"><strong><a href="mailto:danilo.deninotti@nomen.it"><br />
</a></strong></p>
<p align="right">
<p></span></div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Diamoci una calmata]]></title>
<link>http://postodibloggo.wordpress.com/?p=141</link>
<pubDate>Mon, 08 Sep 2008 11:16:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>postodibloggo</dc:creator>
<guid>http://postodibloggo.ro.wordpress.com/2008/09/08/direct-marketin/</guid>
<description><![CDATA[


PRIVACY: GARANTE, STOP A MARKETING TELEFONICO SELVAGGIO 






(ASCA) - Roma, 2 set - Stop del Ga]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<table class="link_grey" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="383">
<tbody>
<tr valign="top">
<td class="testo_standard" width="383" height="10" valign="bottom"><strong>PRIVACY: GARANTE, STOP A MARKETING TELEFONICO SELVAGGIO </strong></td>
</tr>
<tr valign="top">
<td height="1"></td>
</tr>
<tr valign="top">
<td class="testo_standard">
<p align="justify">(ASCA) - Roma, 2 set - Stop del Garante privacy al marketing  selvaggio e alle telefonate promozionali indesiderate.</p>
<p>L'Autorita' -  con alcuni provvedimenti di cui e' stato  relatore Mauro Paissan - ha vietato ad alcune societa'  specializzate nella creazione e nella vendita di banche dati  (Ammiro Partners, Consodata e Telextra), l'ulteriore  trattamento di dati personali di milioni di utenti. I dati,  nello specifico numeri telefonici - spiega una nota del  Garante - erano stati raccolti e utilizzati illecitamente,  senza cioe' aver informato gli interessati e senza che questi  avessero fornito uno specifico consenso alla cessione delle  loro informazioni personali ad altre societa'.</p>
<p>Il divieto e' scattato anche per altre aziende, come Wind,  Fastweb, Tiscali e Sky, che hanno acquistato da queste  societa' i data base allo scopo di poter contattare gli  utenti e promuovere i loro prodotti e servizi tramite call  center.</p>
<p>''Se qualcuno vuole entrare in casa nostra - commenta  Paissan - deve bussare. Cosi', se qualcuno vuole chiamarci  per vendere un prodotto o un servizio, deve avere il nostro  consenso per usare il nostro numero telefonico. Il Garante  vuole difendere i cittadini che si sentono molestati da  telefonate non desiderate. In questo modo si tutelano anche  gli operatori di telemarketing che si comportano  correttamente''.</td>
</tr>
</tbody>
</table>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Self Marketing ovvero della promozione di se stessi e della ricerca di un lavoro]]></title>
<link>http://postodibloggo.wordpress.com/?p=138</link>
<pubDate>Mon, 08 Sep 2008 11:07:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>postodibloggo</dc:creator>
<guid>http://postodibloggo.ro.wordpress.com/2008/09/08/sel-marketing-ricerca-lavoro/</guid>
<description><![CDATA[
Finito il lavoro che avevo prima dell&#8217;estate, finito quello che avevo trovato durante l]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://postodibloggo.files.wordpress.com/2008/09/mischia.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-139" title="mischia" src="http://postodibloggo.wordpress.com/files/2008/09/mischia.jpg?w=300" alt="" width="300" height="219" /></a></p>
<p>Finito il lavoro che avevo prima dell'estate, finito quello che avevo trovato durante l'estate... finita la pacchia!</p>
<p>Bene ricominciamo battaglieri come prima e più di prima, sempre più convinti di voler assolutamente fare ciò che nella vità ci piace di più, ciò per cui abbiamo studiato. Così ieri sera attorno ad un tavolo con amici durante amabili conversazioni fancazziste io e Davide abbiamo fissato obiettivi e scadenze per il prossimo brevissimo periodo. Definito obiettivo e stabilita strategia.Non ci resta che partire!Anzi voi non lo sapete, ma noi siamo già partiti. Se si tratta di partire con la testa... beh allora siamo partiti da un pezzo!</p>
<p>Ciancio alle Bande: siamo alla ricerca di un'opportunità. Di un'imprenditore che abbia voglia di investire in persone con grande voglia di fare, passione, curiosità ed entusiasmo.</p>
<p>Noi siamo qui pronti a gettarci nella mischia senza paura di sporcarci!</p>
<p><a href="http://postodibloggo.files.wordpress.com/2008/09/mischia.jpg"><br />
</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Czy warto być strategiem przy zakupie nieruchomości?]]></title>
<link>http://elatokarska.wordpress.com/?p=222</link>
<pubDate>Sun, 07 Sep 2008 14:39:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>Elżbieta Tokarska</dc:creator>
<guid>http://elatokarska.ro.wordpress.com/2008/09/07/czy-warto-byc-strategiem-przy-zakupie-nieruchomosci/</guid>
<description><![CDATA[Można żyć
Zakup nieruchomości nie zawsze jest inwestycją w tego słowa znaczeniu, często jest ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[[caption id="attachment_224" align="alignright" width="205" caption="Można żyć"]<a href="http://elatokarska.wordpress.com/files/2008/09/hpim0792.jpg"><img class="size-medium wp-image-224" title="hpim0792" src="http://elatokarska.wordpress.com/files/2008/09/hpim0792.jpg?w=205" alt="Można żyć" width="205" height="227" align="right" /></a>[/caption]
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0.0001pt;line-height:normal;"><strong>Zakup nieruchomości nie zawsze jest inwestycją w tego słowa znaczeniu, często jest to po prostu nasza potrzeba zapewnienia bezpieczeństwa i stabilizacji swojej i rodziny. Każdy człowiek ma potrzebę przynależności i co za tym idzie, oczywiście w dużym uproszczeniu, posiadania dachu nad głową. Zaś od osobistych preferencji i możliwości zależy, czy będzie to własny dom lub mieszkanie, czy coś wynajmowanego.</strong></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;">W Polsce około 80% nieruchomości (mieszkanie, dom) jest kupowane w oparciu o kredyt bankowy. I co jest niepokojące, kredyt zaciągany na coraz dłuższy okres, już nie 25 lat, ale na 30 czy 40 lat.</p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;">Czy jesteśmy w stanie przewidzieć, co zdarzy się w tak długiej perspektywie czasowej?</p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;">Co będziemy robić? Jaka będzie nasza sytuacja finansowa?</p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;">Bo ja nie.</p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;"><!--more--></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;">Dlatego powiem szczerze podziwiam tych wszystkich odważnych, szczególnie tych, którzy nie mając praktycznie zdolności kredytowej podejmują taką śmiałą  decyzję. I zaciągają kredyt nie na małe M-2, M-3 tylko od razu na cały apartament, czy dom.</p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;">Jest to zadziwiające, że po kredyty zaciągane na tak długi okres sięgają osoby, rodziny bez odpowiedniego zabezpieczenia. Często bez żadnego zabezpieczenia, a zdolność kredytowa jest na pograniczu wypłacalności.</p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;"><span style="text-decoration:underline;">Co to znaczy odpowiednie zabezpieczenie?</span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;">To takie zabezpieczenie, które pozwoli nam spłacić zaciągnięty kredyt w terminie, bez jakiś wielkich poświęceń lub strat, mimo zaistniałych między czasie wydarzeń nieprzewidzianych, zdarzeń losowych. Jak widać będzie ono dla każdego kredytu inne.  I nie upieram się, że koniecznie musi być to w postaci dużych nadwyżek finansowych (oszczędności) odpowiednio ulokowanych (czytaj zainwestowanych), czy innego majątku.</p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;">Jak w takim razie przygotować się do kredytu hipotecznego? Jak przygotować odpowiednie zabezpieczenie?</p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;"><span style="text-decoration:underline;"><strong>Planując.</strong></span></p>
<p>Wydaje się, iż zaciągnięcie tak długotrwałego zobowiązania wymaga bardzo dokładnego zaplanowania możliwości jego spłaty.<br />
Przecież nie chcę doprowadzić do sytuacji, gdy np. po 15 latach nagle coś takiego się wydarzy, że nie będę dalej mogła spłacać kredytu.<br />
Wtedy nie dość, iż oddam bankowi całą zaciągniętą kwotę kredytu (gdyby tak z sumować wszystkie dotychczas wpłacone raty to wyszłaby nam kwota zaciągniętego kredytu), to jeszcze pożegnam się z domem i w najlepszym wypadku będę musiała zaczynać wszystko od nowa.<br />
Bez dachu nad głową.</p>
<p>Bank zabierze nieruchomość.</p>
<p>Po prostu zlicytuje naszą nieruchomość, gdy przestaniemy płacić.</p>
<p>Dlaczego tak się stanie?</p>
<p>Otóż przy obecnej stopie procentowej, zaciągając kredyt hipotecznych w wysokości około 200 tys. zł. na 30 lub więcej lat, oddamy bankowi w ciągu 30 lat około 450 tys. zł., czyli po 15 latach oddamy ponad 200 tys. zł - pożyczoną kwotę z okładem a dalej to już czysty zarobek banku.<br />
Niestety, nie jest to takie proste.  Przez pierwszy okres spłat kredytu nasza rata, przy ratach stałych ( a ten sposób spłat jest najczęściej wybierany przez kredytobiorców) to 80 – 90-% kwoty to spłata odsetek a tylko pozostała część jest spłatą kapitału. Czyli przez 15 lat oddamy około 40 tys. z pożyczonych 200 tys. zł.</p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;">I jeszcze jedno. Może okazać się, że z licytacji nieruchomości nie osiągniemy kwoty potrzebnej na spłacenie całego zadłużenia, które w momencie zaprzestania spłaty kredytu z zasady powiększa się w zastraszającym tempie.</p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;">No cóż każda instytucja biorąca udział w pomocy bankowi w odzyskaniu jego pieniędzy chce zarobić. I jest to naturalne. O tym powinnyśmy pamiętać i brać pod uwagę przed podjęciem decyzji kredytowej.</p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:normal;">Spłata kredytu poprzez licytację nieruchomości to zaspokojenie najpierw:</p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0.0001pt;line-height:normal;">1. prowizji komornika wynoszącej 15% kwoty wyegzekwowanej,</p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0.0001pt;line-height:normal;">2. kosztów egzekucji komorniczej,</p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0.0001pt;line-height:normal;">3. kosztów sądowych związanych z procesem egzekucji,</p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0.0001pt;line-height:normal;">4. odsetek przeterminowanych,</p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0.0001pt;line-height:normal;">5. odsetek zwykłych,</p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0.0001pt;line-height:normal;">6. kapitału.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0.0001pt;line-height:normal;">Dokładnie w takiej kolejności w jakiej wymieniłam.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0.0001pt;line-height:normal;">Co wtedy, gdy osiągnięta kwota z licytacji nieruchomości nie pokryje całego naszego zadłużenia.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0.0001pt;line-height:normal;">Nasz rachunek będzie wyglądał następująco - spłacone  200 tys. zł, brak domu i nowy dług wobec banku do spłacenia z naszych przyszłych dochodów.</p>
<p>Nieciekawa sytuacja.</p>
<p>Więc może warto postępować według przygotowanego wcześniej planu. Jak dobry strateg, a już co najmniej jak osoba przezorna. Nie bądźmy ryzykantami.</p>
<p>To naprawdę się opłaca.</p>
<p>Zaraz usłyszę.<br />
Dobrze, dobrze. To czym się to różni?.</p>
<p><strong>Strateg</strong> - finansuje nieruchomość przed nabyciem (oszczędza inwestując nadwyżki finansowe).</p>
<p><strong>Przezorny </strong>- finansuje nieruchomość gdy ją nabywa ( w 100% pokrywa koszt jej zakupu ze środków wcześniej zgromadzonych).</p>
<p><strong>Ryzykant</strong> - finansuje nieruchomość po jej nabyciu (  bez zabezpieczenia spłacając kredyt zaciągnięty na wiele lat)</p>
<p>Strateg planuje swoją inwestycję (zakup nieruchomości na swoje potrzeby jest też inwestycją) na długo przed realizacją. Oszczędza i lokuje nadwyżki finansowe w różne środki i produkty bankowe, fundusze itp. tak, aby w terminie realizacji miał zebrane środki na inwestycję w 80%. Pozwala mu to na negocjację warunków z bankiem, gdyż nieruchomość którą chce nabyć w kredycie zabezpieczają zebrane środki. Jest wiarygodny dla banku.</p>
<p>Wiem zaraz mi ktoś powie. No tak, ale kiedy ja zbiorę potrzebną kwotę. Nie to nie możliwe.</p>
<p>Możliwe.</p>
<p>Fakt, że trzeba być cierpliwym i konsekwentnym. I trzeba ponieść pewien wysiłek finansowy, czyli systematycznie oszczędzać. Ale warto, gdyż nagroda może być wspaniała - spłacona nieruchomość i pokaźne oszczędności, które na nas pracują. A w przypadku losowych zdarzeń - bezpieczeństwo.<br />
Dobrze nie upieram się przy strategu.</p>
<p>Rozumiem, że mogą być takie sytuacje życiowe, które wymagają od nas postępowania w sposób dość ryzykowny (czytaj bezpieczny w granicach określonego przez nas ryzyka a nie naiwny - jakoś to będzie). W takich sytuacjach niezbędne jest trzymanie się "złotej zasady"(stosowanej z powodzeniem na zachodzie, szczególnie w USA), czyli, że zadłużenie nasze nie może być większe niż dwukrotność naszego rocznego dochodu. Daje nam to bufor w przypadku wzrostu stóp procentowych o 200%, czyli np. dochód roczny 60 tys. zł kupuję w kredycie oprocentowanym w skali roku na poziomie 5% nieruchomość o wartości 120 tyś . zł.  Na życie zostaje mi ponad 4 tys. zł.</p>
<p><strong>Mogę żyć.</strong></p>
<p>Wzrasta oprocentowanie do 15 % w skali roku, to mimo, że nie wzrastają mi dochody mogę spokojnie żyć, gdyż zostaje mi około 3 tys. zł na miesiąc. Może będę musiała bardziej oszczędnie, ale na pewno spkojnie i bez zbędnych wyrzeczeń. A jak dodatkowo zabezpieczę się ubezpieczeniem i co miesiąc wygeneruje nawet minimalną nadwyżkę finansową, którą zainwestuję, to <strong>nawet jeżeli coś się stanie to ja i moja rodzina wyjdziemy z tej próby zwycięsko</strong>.</p>
<p><strong>Mogę żyć.</strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0.0001pt;line-height:normal;">Dlatego należy dokładnie zaplanować cały proces pozyskiwania własnego lokum.</p>
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